Le alterazioni dell’immunità innata giocano un ruolo nel danno renale in modelli sperimentali ma la loro influenza sulla progressione della malattia renale cronica (MRC) nell’uomo è ancora poco definita. La procalcitonina (PCT) è un marcatore dell’immunità innata prodotto dalle cellule C della tiroide, dagli elementi cellulari derivanti dalla cresta neurale e dal tessuto adiposo. Abbiamo misurato i livelli plasmatici di PCT (immunofluorescenza) in 670 pazienti con MRC (stadio 3-5) e valutato l’associazione tra PCT, alcuni indicatori di adiposità, proteinuria, GFR e progressione del danno renale (follow-up>3 anni). Il GFR è stato stimato con la formula di Stevens basata sulla misura simultanea di creatinina IDMS-calibrata e cistatina-C (Stevens LA, AJKD, 2008). In 492 pazienti (67%) la PCT era superiore al range normale (>0.064 ng/ml) mentre solo 170 pazienti (25%) avevano una PCR aumentata (>1mg/L). La PCT era maggiore (P<0.001) negli uomini, strettamente associata al GFR (r=0.53), al diabete (P=0.004) e agli eventi CV pregressi (P=0.007). La PCT correlava inversamente all’Hb (r=-0.16, P<0.001) e all’albuminemia (r=-0.10, P=0.009) e direttamente alla Proteina C Reattiva ad alta sensibilità (r= 0.23, P<0.001) e al numero di globuli bianchi (r=0.12, P=0.002). La PCT era più alta (P<0.001) nei pazienti con elevato rapporto vita-fianchi (IV quartile) rispetto ai rimanenti pazienti. In un modello che includeva i fattori di rischio di Framingham e gli eventi CV pregressi, la PCT prediceva l’end-point renale combinato (riduzione del GFR>30%, dialisi/trapianto) [rischio relativo (0.02ng/ml): 1.19, 95%CI:1.05-1.35, P=0.009] ed interagiva con il GFR basale nella predizione di questi eventi. Infatti, il rischio di eventi renali era minimo nei pazienti con bassa PCT ed alto GFR e massimo in quelli con basso GFR e alta PCT. La PCT è un marcatore dell’immunità innata più sensibile rispetto alla PCR nei pazienti con MRC e riflette parzialmente l’eccesso di adiposità. Valori elevati di PCT nei pazienti con MRC predicono la progressione verso l’insufficienza renale terminale. Questi risultati supportano l’ipotesi che le alterazioni dell’immunità innata giochino un ruolo nella progressione della MRC nell’uomo.

L’IMMUNITÀ INNATA E LA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA RENALE CRONICA

FATUZZO, Pasquale Mario;RAPISARDA, Francesco;
2012

Abstract

Le alterazioni dell’immunità innata giocano un ruolo nel danno renale in modelli sperimentali ma la loro influenza sulla progressione della malattia renale cronica (MRC) nell’uomo è ancora poco definita. La procalcitonina (PCT) è un marcatore dell’immunità innata prodotto dalle cellule C della tiroide, dagli elementi cellulari derivanti dalla cresta neurale e dal tessuto adiposo. Abbiamo misurato i livelli plasmatici di PCT (immunofluorescenza) in 670 pazienti con MRC (stadio 3-5) e valutato l’associazione tra PCT, alcuni indicatori di adiposità, proteinuria, GFR e progressione del danno renale (follow-up>3 anni). Il GFR è stato stimato con la formula di Stevens basata sulla misura simultanea di creatinina IDMS-calibrata e cistatina-C (Stevens LA, AJKD, 2008). In 492 pazienti (67%) la PCT era superiore al range normale (>0.064 ng/ml) mentre solo 170 pazienti (25%) avevano una PCR aumentata (>1mg/L). La PCT era maggiore (P<0.001) negli uomini, strettamente associata al GFR (r=0.53), al diabete (P=0.004) e agli eventi CV pregressi (P=0.007). La PCT correlava inversamente all’Hb (r=-0.16, P<0.001) e all’albuminemia (r=-0.10, P=0.009) e direttamente alla Proteina C Reattiva ad alta sensibilità (r= 0.23, P<0.001) e al numero di globuli bianchi (r=0.12, P=0.002). La PCT era più alta (P<0.001) nei pazienti con elevato rapporto vita-fianchi (IV quartile) rispetto ai rimanenti pazienti. In un modello che includeva i fattori di rischio di Framingham e gli eventi CV pregressi, la PCT prediceva l’end-point renale combinato (riduzione del GFR>30%, dialisi/trapianto) [rischio relativo (0.02ng/ml): 1.19, 95%CI:1.05-1.35, P=0.009] ed interagiva con il GFR basale nella predizione di questi eventi. Infatti, il rischio di eventi renali era minimo nei pazienti con bassa PCT ed alto GFR e massimo in quelli con basso GFR e alta PCT. La PCT è un marcatore dell’immunità innata più sensibile rispetto alla PCR nei pazienti con MRC e riflette parzialmente l’eccesso di adiposità. Valori elevati di PCT nei pazienti con MRC predicono la progressione verso l’insufficienza renale terminale. Questi risultati supportano l’ipotesi che le alterazioni dell’immunità innata giochino un ruolo nella progressione della MRC nell’uomo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/100097
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