Within a series on the durability of materials and building components, this book focuses attention on the materials typical of the Mediterranean context. This choice stems from the awareness of a growing demand for the promotion of new products more qualified and efficient, but also to the appreciation of materials typical of the local contexts. This trend can be achieved by recovering the delay in the modernization of small companies and encouraging the spread of technologically advanced products and certificates. It becomes particularly relevant when considering that in our country, by tradition and / or culture, the current housing stock is almost never subject to renewal by demolition and reconstruction, but it is mainly subjected to conservation and recovery. It implies the need to verify the relevance of traditional construction techniques in order to compare them with the "modern" design solutions. It is necessary to seek new solutions (for materials and technical elements) that can improve the quality of the built and above all that can maintain adequate levels of performance. In summary the intervention on the existing requires the use of solutions that are compatible (from the point of view of material and technology, as well as environmental and typological), but also able to satisfy new requirements (because of the evolution of the performance levels required, but also in relation to any change of intended use and / or intensity variation of environmental stressing agents) and especially durable or able to maintain over time the performance levels required. Within the text, after a brief mention of the issue of durability of materials and building components, and of the reference standards and methods for its experimental evaluation (Chapter 1), the experiences of two studies, conducted by the author at LabTPrE the Laboratory of the Department of Architecture of University of Catania are shown, one is on durability of solar covers (astrico) typical of Aeolian architecture (Chapter 2) and one is on durability of traditional plasters, typical of the Etna area (Chapter 3).

All’interno di una collana incentrata sul tema della durabilità dei materiali e dei componenti edilizi, il presente volume punta l’attenzione sui materiali tipici del contesto mediterraneo. Tale scelta nasce dalla consapevolezza di una crescente domanda nel settore della produzione edilizia volta alla promozione di nuovi prodotti sempre più qualificati e performanti, ma anche alla rivalutazione di materiali tipici del contesti locali. Questo trend può essere perseguito recuperando il ritardo nella modernizzazione delle piccole aziende produttrici e favorendo la diffusione di prodotti tecnologicamente evoluti e certificati. Quanto espresso diventa particolarmente rilevante se si considera che nel nostro paese, per tradizione e/o per cultura, il patrimonio edilizio corrente non è quasi mai soggetto a rinnovamento mediante demolizione e ricostruzione, ma è soprattutto sottoposto ad interventi di conservazione e recupero. Ciò comporta la necessità di verificare l’attualità dei procedimenti costruttivi tradizionali in modo da confrontarli con le “moderne” soluzioni costruttive. Nasce dunque l’esigenza di ricercare nuove soluzioni (per materiali ed elementi tecnici) che consentano di migliorare la qualità tecnologica ed ambientale del costruito e soprattutto che mantengano nel tempo adeguati livelli di prestazione. In sintesi l’intervento sull’esistente richiede l’impiego di soluzioni compatibili (dal punto di vista materico e tecnologico, oltre che ambientale e tipologico), ma anche capaci di soddisfare nuovi requisiti (in ragione della evoluzione dei livelli prestazionali richiesti, ma anche in relazione ad eventuali cambiamenti di destinazione d’uso e/o variazione di intensità del contesto sollecitante) e soprattutto durevoli ovvero capaci di mantenere nel tempo i livelli di prestazione richiesti. All’interno del testo, dopo un breve cenno al tema della durabilità di materiali e componenti edilizi, alla normativa di riferimento e ai metodi per la sua valutazione sperimentale (capitolo 1), vengono richiamate le esperienze relative a due ricerche condotte dall’autrice presso il Laboratorio LabTPrE del Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università di Catania, finalizzate alla determinazione della durabiltà dell’astrico solare delle coperture eoliane (capitolo 2) e degli intonaci tradizionali tipici dell’area etnea (capitolo 3).

La valutazione del decadimento prestazionale di componenti edilizi tipici del contesto mediterraneo

CAPONETTO, ROSA GIUSEPPINA
2006

Abstract

All’interno di una collana incentrata sul tema della durabilità dei materiali e dei componenti edilizi, il presente volume punta l’attenzione sui materiali tipici del contesto mediterraneo. Tale scelta nasce dalla consapevolezza di una crescente domanda nel settore della produzione edilizia volta alla promozione di nuovi prodotti sempre più qualificati e performanti, ma anche alla rivalutazione di materiali tipici del contesti locali. Questo trend può essere perseguito recuperando il ritardo nella modernizzazione delle piccole aziende produttrici e favorendo la diffusione di prodotti tecnologicamente evoluti e certificati. Quanto espresso diventa particolarmente rilevante se si considera che nel nostro paese, per tradizione e/o per cultura, il patrimonio edilizio corrente non è quasi mai soggetto a rinnovamento mediante demolizione e ricostruzione, ma è soprattutto sottoposto ad interventi di conservazione e recupero. Ciò comporta la necessità di verificare l’attualità dei procedimenti costruttivi tradizionali in modo da confrontarli con le “moderne” soluzioni costruttive. Nasce dunque l’esigenza di ricercare nuove soluzioni (per materiali ed elementi tecnici) che consentano di migliorare la qualità tecnologica ed ambientale del costruito e soprattutto che mantengano nel tempo adeguati livelli di prestazione. In sintesi l’intervento sull’esistente richiede l’impiego di soluzioni compatibili (dal punto di vista materico e tecnologico, oltre che ambientale e tipologico), ma anche capaci di soddisfare nuovi requisiti (in ragione della evoluzione dei livelli prestazionali richiesti, ma anche in relazione ad eventuali cambiamenti di destinazione d’uso e/o variazione di intensità del contesto sollecitante) e soprattutto durevoli ovvero capaci di mantenere nel tempo i livelli di prestazione richiesti. All’interno del testo, dopo un breve cenno al tema della durabilità di materiali e componenti edilizi, alla normativa di riferimento e ai metodi per la sua valutazione sperimentale (capitolo 1), vengono richiamate le esperienze relative a due ricerche condotte dall’autrice presso il Laboratorio LabTPrE del Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università di Catania, finalizzate alla determinazione della durabiltà dell’astrico solare delle coperture eoliane (capitolo 2) e degli intonaci tradizionali tipici dell’area etnea (capitolo 3).
88-7454-031-0
durabilità; materiali; mediterraneo; durability; materials; mediterranean
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/100439
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