La zona di Catania che fiancheggia la Villa Bellini tra la via Etnea e la via Santa Maddalena, fino a piazza della Borsa e piazza Stesicoro, è oggi una delle più centrali e delle più intensamente frequentate: è il cuore commerciale della città. Pochi sanno o ricordano com’era prima della guerra. Era sempre una zona centrale, ma più dimessa e con altro aspetto. I cittadini e gli amministratori erano allora molto affascinati dalle grandi opere di “modernizzazione” che animavano l’urbanistica del tempo nelle grandi città italiane ed europee. Spinti da un forte spirito di emulazione, vollero fare di questa zona il simbolo della nuova Catania, della città più attiva e intraprendente dell’Isola, della “Milano del Sud”: vollero qui il nuovo “Centro Cittadino”. Fu un periodo di grandi entusiasmi determinati dalla consapevolezza di vivere in un’epoca in cui il progresso tecnologico sembrava correre senza ostacoli e in cui i nuovi sistemi costruttivi consentivano arditezze metropolitane senza limiti. Naturalmente, come tutti gli eventi storici, anche quello del Centro Cittadino ebbe i suoi travagli, le sue contraddizioni e le sue “transazioni”. Ebbe anche le sue vittime, che furono alcuni edifici storici caduti sotto il piccone demolitore, sacrificati dal fervore “modernista”. In questo volume si possono ritrovare le vicende e i retroscena; il tutto narrato con dovizia di documenti, reperiti attraverso un’attenta e capillare ricerca bibliografica e archivistica. Rivivono i personaggi del tempo, amministratori e progettisti, ritorna l’atmosfera di un passato reso attuale dalle cronache dell’epoca, si comprendono meglio le ragioni del presente. L’autore conduce per mano il lettore in questo percorso all’indietro, aiutandolo a immedesimarsi nella storia della città e a comprenderne meglio il volto attuale.

Il Centro cittadino di Catania

MARGANI, GIUSEPPE
2006

Abstract

La zona di Catania che fiancheggia la Villa Bellini tra la via Etnea e la via Santa Maddalena, fino a piazza della Borsa e piazza Stesicoro, è oggi una delle più centrali e delle più intensamente frequentate: è il cuore commerciale della città. Pochi sanno o ricordano com’era prima della guerra. Era sempre una zona centrale, ma più dimessa e con altro aspetto. I cittadini e gli amministratori erano allora molto affascinati dalle grandi opere di “modernizzazione” che animavano l’urbanistica del tempo nelle grandi città italiane ed europee. Spinti da un forte spirito di emulazione, vollero fare di questa zona il simbolo della nuova Catania, della città più attiva e intraprendente dell’Isola, della “Milano del Sud”: vollero qui il nuovo “Centro Cittadino”. Fu un periodo di grandi entusiasmi determinati dalla consapevolezza di vivere in un’epoca in cui il progresso tecnologico sembrava correre senza ostacoli e in cui i nuovi sistemi costruttivi consentivano arditezze metropolitane senza limiti. Naturalmente, come tutti gli eventi storici, anche quello del Centro Cittadino ebbe i suoi travagli, le sue contraddizioni e le sue “transazioni”. Ebbe anche le sue vittime, che furono alcuni edifici storici caduti sotto il piccone demolitore, sacrificati dal fervore “modernista”. In questo volume si possono ritrovare le vicende e i retroscena; il tutto narrato con dovizia di documenti, reperiti attraverso un’attenta e capillare ricerca bibliografica e archivistica. Rivivono i personaggi del tempo, amministratori e progettisti, ritorna l’atmosfera di un passato reso attuale dalle cronache dell’epoca, si comprendono meglio le ragioni del presente. L’autore conduce per mano il lettore in questo percorso all’indietro, aiutandolo a immedesimarsi nella storia della città e a comprenderne meglio il volto attuale.
88-8181-088-3
TECNICHE COSTRUTTIVE MODERNE; PROGETTO DEL MODERNO; STORIA DELLA CATANIA MODERNA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/100454
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