Dipartimento di Biologia Animale “Marcello La Greca”, Università degli Studi di Catania, Via Androne 81, 95124 Catania E-mail: p.lagreca@yahoo.it La fauna apidica risulta estremamente sensibile ai processi di frammentazione ambientale e pertanto le sue composizione e densità sono diretta espressione della struttura e dello stato di conservazione degli ecosistemi. La finalità principale della presente ricerca è stata quella di indagare la diversità degli Imenotteri Apoidei (tranne Apis mellifera L.) in aree frammentate del territorio etneo, sia per ottenere una conoscenza della composizione specifica, sia per valutare in dettaglio le variazioni stagionali dei popolamenti e le specificità legate a diverse tipologie di ambienti. I siti indagati ricadono nel settore orientale della fascia pedemontana dell’Etna e presentano un grado differenziato di antropizzazione, ma tutti possono essere considerati territori a frammentazione ambientale medio-elevata. In dettaglio i siti sono: due parchi urbani all’interno della città di Catania (Parco Gioeni e Parco degli Ulivi), un’area a naturalità elevata della fascia metropolitana etnea (Riserva Naturale Integrale e SIC Complesso Immacolatelle- Micio Conti, San Gregorio di Catania) e un agroecosistema (agrumeto) a conduzione biologica (Acicatena). Inoltre, è stato preso in considerazione un sito di controllo alla periferia nord di Catania (in località Leucatia), il cui popolamento apidico è ben noto. I rilevamenti sono stati condotti nel triennio 2008-2010 con un protocollo di raccolta e censimento analogo a quello impiegato nell’ambito del Progetto Finalizzato A.M.A. (Ape, Miele, Ambiente) e hanno previsto raccolte mensili in tutte le stazioni, col metodo dei transetti lineari. In totale sono stati raccolti 1.139 esemplari appartenenti a 105 specie comprese nelle famiglie Andrenidae, Halictidae, Anthophoridae, Megachilidae e Apidae. Sono state effettuate diverse analisi zoocenotiche comparative mediante il calcolo dei principali indici di diversità e vari metodi di analisi multivariata. Inoltre, attraverso strumenti cartografici, è stata prodotta una mappatura del livello di biopermeabilità del territorio pedemontano nel quale ricadono i siti d’indagine, individuando le aree sottoposte a maggiore disturbo antropico e quelle invece caratterizzate da un livello più elevato di naturalità e quindi definire sistemi territoriali che possano fungere da corridoi ecologici per assicurare un’adeguata connettività ecologica e conseguentemente livelli significativi di diversità apidica. Il grado di frammentazione ambientale è stato valutato mediante il modello biogeografico delle isole attraverso la regressione lineare specie-area, considerando i siti d’indagine alla stregua di vere e proprie “isole” in senso ecologicofunzionale. I dati ottenuti hanno permesso di individuare opportune strategie gestionali al fine di mantenere adeguati livelli di diversità biologica, in special modo apidica, per le aree a notevole frammentazione ambientale.

Diversità ed ecologia degli Imenotteri Apoidei in ambienti framentati pedemontani dell ’Etna a differente pressione antropica

D'URSO, Vera
2011

Abstract

Dipartimento di Biologia Animale “Marcello La Greca”, Università degli Studi di Catania, Via Androne 81, 95124 Catania E-mail: p.lagreca@yahoo.it La fauna apidica risulta estremamente sensibile ai processi di frammentazione ambientale e pertanto le sue composizione e densità sono diretta espressione della struttura e dello stato di conservazione degli ecosistemi. La finalità principale della presente ricerca è stata quella di indagare la diversità degli Imenotteri Apoidei (tranne Apis mellifera L.) in aree frammentate del territorio etneo, sia per ottenere una conoscenza della composizione specifica, sia per valutare in dettaglio le variazioni stagionali dei popolamenti e le specificità legate a diverse tipologie di ambienti. I siti indagati ricadono nel settore orientale della fascia pedemontana dell’Etna e presentano un grado differenziato di antropizzazione, ma tutti possono essere considerati territori a frammentazione ambientale medio-elevata. In dettaglio i siti sono: due parchi urbani all’interno della città di Catania (Parco Gioeni e Parco degli Ulivi), un’area a naturalità elevata della fascia metropolitana etnea (Riserva Naturale Integrale e SIC Complesso Immacolatelle- Micio Conti, San Gregorio di Catania) e un agroecosistema (agrumeto) a conduzione biologica (Acicatena). Inoltre, è stato preso in considerazione un sito di controllo alla periferia nord di Catania (in località Leucatia), il cui popolamento apidico è ben noto. I rilevamenti sono stati condotti nel triennio 2008-2010 con un protocollo di raccolta e censimento analogo a quello impiegato nell’ambito del Progetto Finalizzato A.M.A. (Ape, Miele, Ambiente) e hanno previsto raccolte mensili in tutte le stazioni, col metodo dei transetti lineari. In totale sono stati raccolti 1.139 esemplari appartenenti a 105 specie comprese nelle famiglie Andrenidae, Halictidae, Anthophoridae, Megachilidae e Apidae. Sono state effettuate diverse analisi zoocenotiche comparative mediante il calcolo dei principali indici di diversità e vari metodi di analisi multivariata. Inoltre, attraverso strumenti cartografici, è stata prodotta una mappatura del livello di biopermeabilità del territorio pedemontano nel quale ricadono i siti d’indagine, individuando le aree sottoposte a maggiore disturbo antropico e quelle invece caratterizzate da un livello più elevato di naturalità e quindi definire sistemi territoriali che possano fungere da corridoi ecologici per assicurare un’adeguata connettività ecologica e conseguentemente livelli significativi di diversità apidica. Il grado di frammentazione ambientale è stato valutato mediante il modello biogeografico delle isole attraverso la regressione lineare specie-area, considerando i siti d’indagine alla stregua di vere e proprie “isole” in senso ecologicofunzionale. I dati ottenuti hanno permesso di individuare opportune strategie gestionali al fine di mantenere adeguati livelli di diversità biologica, in special modo apidica, per le aree a notevole frammentazione ambientale.
biodiversità, parchi, agroecosistemi, biopermeabilità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/101026
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