La produzione lirica intorno al tema dell’esilio è stata finora piuttosto trascurata dagli studi sulla Exilliteratur. Rispetto ai grandi prosatori e romanzieri i poeti austriaci emigrati sono stati spesso dimenticati o negletti relativamente all’esperienza dell’esilio, forse perché più atipici o più progrediti rispetto all’immagine consueta. In realtà autori come Paul Celan, Ingeborg Bachmann, Rose Ausänder, Erich Fried, Theodor Kramer, Berthold Viertel, Alfred Gong, Hugo Huppert, Felix Pollak hanno vissuto e scritto in e di un esilio – reale o immaginario, imposto o scelto – che è andato ben oltre i limiti temporali dell’immediato dopoguerra. Essi hanno continuato a muoversi senza sosta tra due o più paesi, tra due o più lingue, affrontando nei loro versi tematiche quali il rapporto dell’uomo con una natura violata, l’alienazione, la riflessione sulla lingua e la scrittura, la dialettica familiare/estraneo, il rapporto con la storia, la nazione e la cultura austriaca. Con il loro atteggiamento di sofferta partecipazione e ironico distacco hanno soprattutto alimentato un discorso critico innovativo che ha contribuito all’evoluzione del linguaggio poetico del Novecento.

Poesia austriaca del'esilio

SCHININA', Alessandra
2009

Abstract

La produzione lirica intorno al tema dell’esilio è stata finora piuttosto trascurata dagli studi sulla Exilliteratur. Rispetto ai grandi prosatori e romanzieri i poeti austriaci emigrati sono stati spesso dimenticati o negletti relativamente all’esperienza dell’esilio, forse perché più atipici o più progrediti rispetto all’immagine consueta. In realtà autori come Paul Celan, Ingeborg Bachmann, Rose Ausänder, Erich Fried, Theodor Kramer, Berthold Viertel, Alfred Gong, Hugo Huppert, Felix Pollak hanno vissuto e scritto in e di un esilio – reale o immaginario, imposto o scelto – che è andato ben oltre i limiti temporali dell’immediato dopoguerra. Essi hanno continuato a muoversi senza sosta tra due o più paesi, tra due o più lingue, affrontando nei loro versi tematiche quali il rapporto dell’uomo con una natura violata, l’alienazione, la riflessione sulla lingua e la scrittura, la dialettica familiare/estraneo, il rapporto con la storia, la nazione e la cultura austriaca. Con il loro atteggiamento di sofferta partecipazione e ironico distacco hanno soprattutto alimentato un discorso critico innovativo che ha contribuito all’evoluzione del linguaggio poetico del Novecento.
978-88-7575-102-9
Austria; Novecento; Letteratura dell'esilio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/101250
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