Nel Settecento il dibattito sulla donna, sulle sue capacità raziocinanti e sulla sua effettiva “utilità”, si farà pressante anche in Spagna. Seppure figlie del proprio tempo, e dunque ascrivibili ad un protofemminismo dai contorni teorici ancora incerti, Amar e Joyes prendono parte, coi loro scritti “dislocati” ed “eccentrici”, alla querelle des femmes difendendo l’ingegno delle donne, e reclamando un’educazione volta ad affrancarle dall’essere parte infrastrutturale di un universo che negava loro la pienezza identitaria. Non più soltanto figlie di Eva, queste due autrici, con le loro accorate apologie, annunciano l’avvento di future Lilith, di future Meduse, spagnole e non.

Il calamaio sulla finestra. Apologie protofemministe del Settecento spagnolo

FABIANI, ANITA
2009

Abstract

Nel Settecento il dibattito sulla donna, sulle sue capacità raziocinanti e sulla sua effettiva “utilità”, si farà pressante anche in Spagna. Seppure figlie del proprio tempo, e dunque ascrivibili ad un protofemminismo dai contorni teorici ancora incerti, Amar e Joyes prendono parte, coi loro scritti “dislocati” ed “eccentrici”, alla querelle des femmes difendendo l’ingegno delle donne, e reclamando un’educazione volta ad affrancarle dall’essere parte infrastrutturale di un universo che negava loro la pienezza identitaria. Non più soltanto figlie di Eva, queste due autrici, con le loro accorate apologie, annunciano l’avvento di future Lilith, di future Meduse, spagnole e non.
978-88-7600-327-1
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/101367
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