La stratigrafia moderna si basa sul riconoscimento dei limiti di sequenza per correlazioni regionali e globali. Un limite di sequenza, secondo la definizione di Van Wagoner et al. (1988) è una “superficie che separa strati più vecchi da strati più giovani lungo la quale è evidente erosione subaerea testimoniata da una lacuna stratigrafica significativa”. E’ chiaro che un abbassamento relativo del livello del mare genera un limite di sequenza ma i limiti di sequenza non sono necessariamente sincroni a scala globale. Infatti, muovendosi da aree deformate verso aree stabili di avampaese, i fattori che ne controllano la formazione possono essere differenti (controllo tettonico o eustatico). limiti di sequenza di tipo I e 2 sono stati riconosciuti nel presente lavoro nel Bacino di Caltanissetta in Sicilia centrale e nel Plateau Ibleo in Sicilia sud-orientale. Il Bacino di Caltanissetta è stato tettonicamente attivo a partire dal Burdigaliano superiore-langhiano inferiore (dopo la deposizione del Flysch numidico) con la strutturazione di falde a vergenza africana messe in posto durante il Terziario. l’erosione e la sedimentazione, in quest’area, sono state controllate dalla tettonica compressiva, che ha creato degli alti strutturali localizzati su anticlinali di hangingwall e dei bassi che costituivano i depocentri della sedimentazione su sinclinali di footwall, e dall’eustatismo. nel Plateau Ibleo, invece, la tettonica estensionale ha controllato durante il Plio- Pleistocene la formazione di bacini tettonici (per esempio il Graben di lentini), mentre la morfologia dell’area è stata determinata pure dalla crescita di piccoli apparati vulcanici a pelo d’acqua, sui quali si sono impostate superfici di erosione spesso correlabili solo su brevi distanze. In particolare, si è voluto valutare in entrambi i contesti tettonici il significato di questi limiti di sequenza, la loro genesi, e il loro possibile utilizzo come strumento di correlazione a scala regionale o globale.

Sequence boundary recognition in deformed and stable areas: examples from the Caltanissetta Basin (central Sicily) and the Hyblean Plateau (south-eastern Sicily)

MANISCALCO, ROSANNA
2006-01-01

Abstract

La stratigrafia moderna si basa sul riconoscimento dei limiti di sequenza per correlazioni regionali e globali. Un limite di sequenza, secondo la definizione di Van Wagoner et al. (1988) è una “superficie che separa strati più vecchi da strati più giovani lungo la quale è evidente erosione subaerea testimoniata da una lacuna stratigrafica significativa”. E’ chiaro che un abbassamento relativo del livello del mare genera un limite di sequenza ma i limiti di sequenza non sono necessariamente sincroni a scala globale. Infatti, muovendosi da aree deformate verso aree stabili di avampaese, i fattori che ne controllano la formazione possono essere differenti (controllo tettonico o eustatico). limiti di sequenza di tipo I e 2 sono stati riconosciuti nel presente lavoro nel Bacino di Caltanissetta in Sicilia centrale e nel Plateau Ibleo in Sicilia sud-orientale. Il Bacino di Caltanissetta è stato tettonicamente attivo a partire dal Burdigaliano superiore-langhiano inferiore (dopo la deposizione del Flysch numidico) con la strutturazione di falde a vergenza africana messe in posto durante il Terziario. l’erosione e la sedimentazione, in quest’area, sono state controllate dalla tettonica compressiva, che ha creato degli alti strutturali localizzati su anticlinali di hangingwall e dei bassi che costituivano i depocentri della sedimentazione su sinclinali di footwall, e dall’eustatismo. nel Plateau Ibleo, invece, la tettonica estensionale ha controllato durante il Plio- Pleistocene la formazione di bacini tettonici (per esempio il Graben di lentini), mentre la morfologia dell’area è stata determinata pure dalla crescita di piccoli apparati vulcanici a pelo d’acqua, sui quali si sono impostate superfici di erosione spesso correlabili solo su brevi distanze. In particolare, si è voluto valutare in entrambi i contesti tettonici il significato di questi limiti di sequenza, la loro genesi, e il loro possibile utilizzo come strumento di correlazione a scala regionale o globale.
Limite di sequenza di tipo I; Plateau Ibleo; Bacino di Caltanissetta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/102382
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