Il saggio muove dalla considerazione del fondamento assiologico del principio di solidarietà per individuare l'esatta portata giuridica dei corrispondenti doveri costituzionali che operano sul piano politico, economico e sociale. La solidarietà, quale principio giuridico, proprio in conformità alla sua radice filosofica, costituisce non soltanto il presupposto per l'imposizione di puntuali obblighi giuridici in capo ai consociati; ma anche - e soprattutto - la spontanea cooperazione dei cittadini alla realizzazione dei obiettivi costituzionali. La solidarietà nello Stato sociale democratico-pluralista opera, dunque, sia sul piano verticale, con le prestazioni statali finalizzate agli obiettivi di integrazione sul piano politico, economico e sociale; quanto sul piano orizzontale, assegnando specifico rilievo giuridico alle condotte spontanee dei singoli cittadini e delle formazioni sociali coerenti rispetto ai medesimi obiettivi. Tale rilievo giuridico emerge tanto nella legislazione promozionale dello Stato sociale, quanto nella giurisprudenza della Corte costituzionale, che utilizza sempre più spesso il parametro della solidarietà quale clausola di chiusura del sistema di fronte ai "casi difficili", in cui si confrontano istanze giuridico-costituzionali contrapposte, ovvero dinanzi alle c.d. "scelte tragiche".

I doveri di solidarietà sociale

GIUFFRE', Felice
2007-01-01

Abstract

Il saggio muove dalla considerazione del fondamento assiologico del principio di solidarietà per individuare l'esatta portata giuridica dei corrispondenti doveri costituzionali che operano sul piano politico, economico e sociale. La solidarietà, quale principio giuridico, proprio in conformità alla sua radice filosofica, costituisce non soltanto il presupposto per l'imposizione di puntuali obblighi giuridici in capo ai consociati; ma anche - e soprattutto - la spontanea cooperazione dei cittadini alla realizzazione dei obiettivi costituzionali. La solidarietà nello Stato sociale democratico-pluralista opera, dunque, sia sul piano verticale, con le prestazioni statali finalizzate agli obiettivi di integrazione sul piano politico, economico e sociale; quanto sul piano orizzontale, assegnando specifico rilievo giuridico alle condotte spontanee dei singoli cittadini e delle formazioni sociali coerenti rispetto ai medesimi obiettivi. Tale rilievo giuridico emerge tanto nella legislazione promozionale dello Stato sociale, quanto nella giurisprudenza della Corte costituzionale, che utilizza sempre più spesso il parametro della solidarietà quale clausola di chiusura del sistema di fronte ai "casi difficili", in cui si confrontano istanze giuridico-costituzionali contrapposte, ovvero dinanzi alle c.d. "scelte tragiche".
978-88-348-7499-8
DOVERI; SOLIDARIETA'; SOCIALE
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/103288
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