Per la loro origine esotica, gli agrumi rappresentano, nel bacino Mediterraneo, essenze vegetali a forte rischio di colonizzazione da parte di specie fitofaghe aliene che, native di regioni geografiche diverse e spesso coincidenti con gli areali di origine delle stesse rutacee, stanno trovando possibilità di stabile insediamento nelle aree sud-europee e nord-africane di coltivazione degli agrumi, anche in conseguenza delle modificate condizioni climatiche generali. Nel corso degli ultimi decenni, numerosi Artropodi hanno numericamente incrementato la fauna infestante tali colture in Italia, originando in qualche caso gravi problemi fitosanitari. È inoltre elevato il rischio di ulteriori introduzioni, fra cui quelle relative a due gruppi di Emitteri Sternorrinchi: Aleirodoidei e Psilloidei. Per il primo dei due gruppi, il clima del nostro territorio e l’intensità degli scambi commerciali, tanto con altri Paesi agrumicoli quanto con quelli produttori di piante ornamentali, rende estremamente elevato il rischio d’introduzione in Italia di aleirodi esotici. Accanto all’elevata possibilità di estensione dell’attuale area di diffusione di Aleurocanthus spiniferus (Quaintance), di recente segnalato in Italia, vanno ricordate le temute introduzioni di A. woglumi Ashby [presente in Medio Oriente, Africa, America settentrionale (Florida, Texas), centrale e meridionale, Oceania (Isole Solomon, Papua Nuova Guinea)] e di Aleurodicus dispersus Russell [diffuso in Asia sud-orientale, Africa, America centro-meridionale e Carabi, Stati Uniti (Florida), Oceania; già riportato per le Isole Canarie e Madera]. Con riferimento agli Psilloidei, nuove potenziali introduzioni risultano maggiormente temute a causa delle implicazioni fitosanitarie connesse alla capacità di trasmissione dei batteri agenti del “greening” degli agrumi (Liberobacter spp.) da parte delle due specie di psille interessate: Diaphorina citri Kuwayama (presente in vari Paesi asiatici meridionali, nella penisola arabica, in Africa, in America centro-meridionale e in Florida) e Trioza erytreae (Del Guercio) [per lo più diffusa solo in Africa centro-meridionale, con alcune recenti estensioni agli ambienti del Medio-Oriente (Arabia Saudita e Yemen) e della Macaronesia (Madera)]. L’eventuale insediamento di tali specie negli agrumeti siciliani (le cui possibilità vengono esaminate alla luce delle loro esigenze ecologiche, messe a raffronto con le caratteristiche ambientali delle aree agrumicole del nostro Paese) si ritiene possa essere fronteggiato con l’attuazione di programmi di controllo biologico finalizzati al ripristino dei naturali rapporti antagonistici.

Aleirodoidei e Psilloidei infestanti gli agrumi a rischio di introduzione in Sicilia

RAPISARDA, Carmelo;SISCARO, Gaetano;ZAPPALA', LUCIA
2008-01-01

Abstract

Per la loro origine esotica, gli agrumi rappresentano, nel bacino Mediterraneo, essenze vegetali a forte rischio di colonizzazione da parte di specie fitofaghe aliene che, native di regioni geografiche diverse e spesso coincidenti con gli areali di origine delle stesse rutacee, stanno trovando possibilità di stabile insediamento nelle aree sud-europee e nord-africane di coltivazione degli agrumi, anche in conseguenza delle modificate condizioni climatiche generali. Nel corso degli ultimi decenni, numerosi Artropodi hanno numericamente incrementato la fauna infestante tali colture in Italia, originando in qualche caso gravi problemi fitosanitari. È inoltre elevato il rischio di ulteriori introduzioni, fra cui quelle relative a due gruppi di Emitteri Sternorrinchi: Aleirodoidei e Psilloidei. Per il primo dei due gruppi, il clima del nostro territorio e l’intensità degli scambi commerciali, tanto con altri Paesi agrumicoli quanto con quelli produttori di piante ornamentali, rende estremamente elevato il rischio d’introduzione in Italia di aleirodi esotici. Accanto all’elevata possibilità di estensione dell’attuale area di diffusione di Aleurocanthus spiniferus (Quaintance), di recente segnalato in Italia, vanno ricordate le temute introduzioni di A. woglumi Ashby [presente in Medio Oriente, Africa, America settentrionale (Florida, Texas), centrale e meridionale, Oceania (Isole Solomon, Papua Nuova Guinea)] e di Aleurodicus dispersus Russell [diffuso in Asia sud-orientale, Africa, America centro-meridionale e Carabi, Stati Uniti (Florida), Oceania; già riportato per le Isole Canarie e Madera]. Con riferimento agli Psilloidei, nuove potenziali introduzioni risultano maggiormente temute a causa delle implicazioni fitosanitarie connesse alla capacità di trasmissione dei batteri agenti del “greening” degli agrumi (Liberobacter spp.) da parte delle due specie di psille interessate: Diaphorina citri Kuwayama (presente in vari Paesi asiatici meridionali, nella penisola arabica, in Africa, in America centro-meridionale e in Florida) e Trioza erytreae (Del Guercio) [per lo più diffusa solo in Africa centro-meridionale, con alcune recenti estensioni agli ambienti del Medio-Oriente (Arabia Saudita e Yemen) e della Macaronesia (Madera)]. L’eventuale insediamento di tali specie negli agrumeti siciliani (le cui possibilità vengono esaminate alla luce delle loro esigenze ecologiche, messe a raffronto con le caratteristiche ambientali delle aree agrumicole del nostro Paese) si ritiene possa essere fronteggiato con l’attuazione di programmi di controllo biologico finalizzati al ripristino dei naturali rapporti antagonistici.
aleirodi, psille, specie esotiche, agrumeto
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/105359
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