Nel libro I della Fisica Aristotele consegue, per la prima volta nella storia del pensiero filosofico, l'obiettivo di fondare una fisica come scienza. Il percorso non facile prevede un superamento di tutti i tentativi e di tutte le difficoltà che il Filosofo riscontra nelle dottrine dei predecessori, in primo luogo nell'eleatismo e in Platone. È precisamente la teoria aristotelica dei tre principi del divenire naturale che permette di trovare la via di fuga da quella dialettica binaria, di essere-non essere, che conduceva a negare la molteplicità e il movimento degli enti naturali. Con tale teoria Aristotele supera definitivamente la fissità e l'unicità dell'essere parmenideo rendendo reale il mondo del divenire e possibile la conoscenza scientifica di esso. Il presente studio analizza dettagliatamente questo libro della Fisica, che Heidegger ha considerato “il libro fondamentale della filosofia occidentale”, per chiarire tutta l'originalità della dottrina aristotelica del divenire naturale e stabilire le opportune differenze con le teorie del movimento (libro III) e del mutamento (libro V).

I Fondamenti della Fisica. Analisi critica di Aristotele, Phys.I

GIARDINA, GIOVANNA RITA
2002

Abstract

Nel libro I della Fisica Aristotele consegue, per la prima volta nella storia del pensiero filosofico, l'obiettivo di fondare una fisica come scienza. Il percorso non facile prevede un superamento di tutti i tentativi e di tutte le difficoltà che il Filosofo riscontra nelle dottrine dei predecessori, in primo luogo nell'eleatismo e in Platone. È precisamente la teoria aristotelica dei tre principi del divenire naturale che permette di trovare la via di fuga da quella dialettica binaria, di essere-non essere, che conduceva a negare la molteplicità e il movimento degli enti naturali. Con tale teoria Aristotele supera definitivamente la fissità e l'unicità dell'essere parmenideo rendendo reale il mondo del divenire e possibile la conoscenza scientifica di esso. Il presente studio analizza dettagliatamente questo libro della Fisica, che Heidegger ha considerato “il libro fondamentale della filosofia occidentale”, per chiarire tutta l'originalità della dottrina aristotelica del divenire naturale e stabilire le opportune differenze con le teorie del movimento (libro III) e del mutamento (libro V).
88-86673-27-2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/105837
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