This book represents an investigation into one of the basic issues in the study of translation: how do we reconcile theory and practice? The first and last chapters respectively seek to show what translation theory is and what translation practice is. Indeed, chapter 1, "Theory and Hubris" provides a consideration and synthesis of the development of the interdiscipline of Translation Studies, with some consideration also given to the hermeneutical questions that inevitably arise when dealing with the interpretation of language. Chapter 5, "Praxis and Humility", draws to a large extent on my own experience of translation practice as a professional translator. The conceit that runs through the book is that the ambitions of translation theory can often be associated with hubris while the painstaking praxis of translation can often be associated with humility. It is also evident, however, that there are moments when there is hubris in praxis and humility in theory. The use of such a conceit is methodologically valid because in a sense all language, especially literary language, _is_ metaphor, and so, too, is translation--a bearing, a carrying of something from one place to another.

Questo libro rappresenta un'indagine su una delle questioni basilari nello studio della traduzione: come conciliare teoria e pratica? Il primo e l'ultimo capitolo rispettivamente cercano di fare capire che cos'è la teoria e la pratica della traduzione. Infatti, capitolo 1, "Theory and Hubris", fornisce una considerazione e sintesi dello sviluppo dell'"interdisciplina" degli Studi della traduzione, con una considerazione anche delle questioni ermeneutiche che sorgono inevitabilmente con l'interpretazione della lingua. Capitolo 5, "Praxis and Humility" deriva in gran parte dalla mia esperienza della pratica della traduzione in qualità di traduttore professionista. Il concetto che anima il libro è che l'ambizione delle teorie della traduzione può essere considerata affine all'hybris mentre la pratica laboriosa della traduzione può essere considerata affine all'umiltà. E' anche evidente, però, che ci sono momenti in cui troviamo l'hybris nella pratica e l'umiltà nella teoria. Utilizzare un tale concetto è metodologicamente valido perché in un senso il linguaggio, soprattutto il linguaggio letterario, _è_ metafora, e così anche la traduzione: un portare, un trasportare qualcosa da un luogo ad un altro.

Huck Finn in Italian, Pinocchio in English: Theory and Praxis of Literary Translation

HALLIDAY, Iain Andrew
2009

Abstract

Questo libro rappresenta un'indagine su una delle questioni basilari nello studio della traduzione: come conciliare teoria e pratica? Il primo e l'ultimo capitolo rispettivamente cercano di fare capire che cos'è la teoria e la pratica della traduzione. Infatti, capitolo 1, "Theory and Hubris", fornisce una considerazione e sintesi dello sviluppo dell'"interdisciplina" degli Studi della traduzione, con una considerazione anche delle questioni ermeneutiche che sorgono inevitabilmente con l'interpretazione della lingua. Capitolo 5, "Praxis and Humility" deriva in gran parte dalla mia esperienza della pratica della traduzione in qualità di traduttore professionista. Il concetto che anima il libro è che l'ambizione delle teorie della traduzione può essere considerata affine all'hybris mentre la pratica laboriosa della traduzione può essere considerata affine all'umiltà. E' anche evidente, però, che ci sono momenti in cui troviamo l'hybris nella pratica e l'umiltà nella teoria. Utilizzare un tale concetto è metodologicamente valido perché in un senso il linguaggio, soprattutto il linguaggio letterario, _è_ metafora, e così anche la traduzione: un portare, un trasportare qualcosa da un luogo ad un altro.
978-0-8386-4193-4
This book represents an investigation into one of the basic issues in the study of translation: how do we reconcile theory and practice? The first and last chapters respectively seek to show what translation theory is and what translation practice is. Indeed, chapter 1, "Theory and Hubris" provides a consideration and synthesis of the development of the interdiscipline of Translation Studies, with some consideration also given to the hermeneutical questions that inevitably arise when dealing with the interpretation of language. Chapter 5, "Praxis and Humility", draws to a large extent on my own experience of translation practice as a professional translator. The conceit that runs through the book is that the ambitions of translation theory can often be associated with hubris while the painstaking praxis of translation can often be associated with humility. It is also evident, however, that there are moments when there is hubris in praxis and humility in theory. The use of such a conceit is methodologically valid because in a sense all language, especially literary language, _is_ metaphor, and so, too, is translation--a bearing, a carrying of something from one place to another.
Translation studies, Literary translation, Theory and praxis; Studi della traduzione, Traduzione letteraria, Teoria e prassi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/106687
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