L’universo naturale aristotelico è popolato di sostanze che, pur essendo il prodotto di miscugli chimico-fisici svariati, sono tuttavia riconducibili alle quattro proprietà fondamentali. Aristotele respinge infatti la chimica atomista che, puntando unicamente sulla materia, non è capace di spiegare i fenomeni in cui di fatto, in un mondo in continuo movimento, la stabilità delle sostanze si coniuga con il continuo disfacimento degli equilibri in atto. Egli propone perciò una chimica fisica qualitativista che rappresenta la fonte dell'alchimia e quindi la forma primigenia della chimica moderna.

Aristotele.Sulla generazione e la corruzione. Introduzione, traduzione e note di Giovanna R. Giardina

GIARDINA, GIOVANNA RITA
2008

Abstract

L’universo naturale aristotelico è popolato di sostanze che, pur essendo il prodotto di miscugli chimico-fisici svariati, sono tuttavia riconducibili alle quattro proprietà fondamentali. Aristotele respinge infatti la chimica atomista che, puntando unicamente sulla materia, non è capace di spiegare i fenomeni in cui di fatto, in un mondo in continuo movimento, la stabilità delle sostanze si coniuga con il continuo disfacimento degli equilibri in atto. Egli propone perciò una chimica fisica qualitativista che rappresenta la fonte dell'alchimia e quindi la forma primigenia della chimica moderna.
978-88-548-1601-5
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/106770
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