Italo Calvino ha denunciato il sovrapporsi geometrico di parallelepipedi, (...) di qua e di là, (...) irreparabili guasti , sparsi dappertutto, che inquinano il paesaggio, offendono e compromettono la sua identità. La denuncia di questi appiattimenti non è dettata da pura polemica, non è una rassegnata denuncia, né rimpianto per un paesaggio caro che muore . Riprendendo il testimone di Calvino, Carlo Truppi prova a formulare linee-guida impostate in relazione alla necessaria integrazione tra politica e bellezza. Il paesaggio è uno degli elementi fondamentali della relazione tra l'uomo e l'ambiente, costituisce una realtà da difendere e non ha solo un'accezione fisica e storica. Carlo Truppi propone una riflessione sul rapporto fra architettura e paesaggio.

In difesa del paesaggio. Per una politica della bellezza.

TRUPPI, Carlo
2011

Abstract

Italo Calvino ha denunciato il sovrapporsi geometrico di parallelepipedi, (...) di qua e di là, (...) irreparabili guasti , sparsi dappertutto, che inquinano il paesaggio, offendono e compromettono la sua identità. La denuncia di questi appiattimenti non è dettata da pura polemica, non è una rassegnata denuncia, né rimpianto per un paesaggio caro che muore . Riprendendo il testimone di Calvino, Carlo Truppi prova a formulare linee-guida impostate in relazione alla necessaria integrazione tra politica e bellezza. Il paesaggio è uno degli elementi fondamentali della relazione tra l'uomo e l'ambiente, costituisce una realtà da difendere e non ha solo un'accezione fisica e storica. Carlo Truppi propone una riflessione sul rapporto fra architettura e paesaggio.
978-88-3708-726
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/107733
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact