Obiettivo: Lo scopo di questo studio è di valutare se il consumo di bevande contenenti caffeina sia associato in modo indipendente con la sindrome metabolica e delle sue componenti. Metodi: È stato condotto uno studio trasversale dal maggio 2009 al dicembre 2010, su un campione di 1.889 abitanti residenti in Sicilia. Mediante un questionario validato, sono stati raccolti dati sulle caratteristiche demografiche, l'assunzione di bevande, e l'aderenza alla dieta mediterranea. I dati riguardanti la presenza di patologie sono stati ottenuti dai database computerizzati dei medici di medicina generale. Risultati: Il consumo di caffè (OR 0,43, IC 95%: 0,26-0,69) e di tè (OR 0,51, IC 95%: 0,34-0,76) è stato associato con la sindrome metabolica, mentre la caffeina non è risultata correlata con la sindrome metabolica o suoi componenti. Tra gli altri fattori, anche l'età, l’indice di massa corporea, attività fisica, fumo e l’aderenza alla dieta mediterranea sono stati associati con la presenza della sindrome metabolica. Un effetto protettivo nei confronti di valori di trigliceridi ≥ 150 mg/dl e di glicemia a digiuno ≥ 100 mg/dl o la presenza di diabete sono risultati significativamente associati con consumi di 45-90 ml di caffè espresso e 125-250 ml di tè. Inoltre è stato trovato un rapporto inverso tra il numero delle componenti della sindrome metabolica con caffè e tè (p <0,001) anche dopo correzione per etá, sesso ed aderenza alla dieta mediterranea. Conclusioni: Anche se non è stata osservata un’associazione diretta tra assunzione di caffeina e la sindrome metabolica o i suoi componenti, il consumo di caffè e di tè è risultato significativamente correlato con meno probabilità di soffrire tali condizioni. La nostra ipotesi è che gli effetti salutari del consumo di caffè e tè si possano inquadrare nel contesto delle abitudini salutari della dieta mediterranea e all’alto contenuto di polifenoli presente in queste bevande. Tuttavia sono necessari ulteriori studi al fine di determinare i possibili meccanismi d’azione di queste bevande.

Bevande contenti caffeina e componenti della sindrome metabolica: quale bevanda, quali componenti?

MISTRETTA, Antonio
In corso di stampa

Abstract

Obiettivo: Lo scopo di questo studio è di valutare se il consumo di bevande contenenti caffeina sia associato in modo indipendente con la sindrome metabolica e delle sue componenti. Metodi: È stato condotto uno studio trasversale dal maggio 2009 al dicembre 2010, su un campione di 1.889 abitanti residenti in Sicilia. Mediante un questionario validato, sono stati raccolti dati sulle caratteristiche demografiche, l'assunzione di bevande, e l'aderenza alla dieta mediterranea. I dati riguardanti la presenza di patologie sono stati ottenuti dai database computerizzati dei medici di medicina generale. Risultati: Il consumo di caffè (OR 0,43, IC 95%: 0,26-0,69) e di tè (OR 0,51, IC 95%: 0,34-0,76) è stato associato con la sindrome metabolica, mentre la caffeina non è risultata correlata con la sindrome metabolica o suoi componenti. Tra gli altri fattori, anche l'età, l’indice di massa corporea, attività fisica, fumo e l’aderenza alla dieta mediterranea sono stati associati con la presenza della sindrome metabolica. Un effetto protettivo nei confronti di valori di trigliceridi ≥ 150 mg/dl e di glicemia a digiuno ≥ 100 mg/dl o la presenza di diabete sono risultati significativamente associati con consumi di 45-90 ml di caffè espresso e 125-250 ml di tè. Inoltre è stato trovato un rapporto inverso tra il numero delle componenti della sindrome metabolica con caffè e tè (p <0,001) anche dopo correzione per etá, sesso ed aderenza alla dieta mediterranea. Conclusioni: Anche se non è stata osservata un’associazione diretta tra assunzione di caffeina e la sindrome metabolica o i suoi componenti, il consumo di caffè e di tè è risultato significativamente correlato con meno probabilità di soffrire tali condizioni. La nostra ipotesi è che gli effetti salutari del consumo di caffè e tè si possano inquadrare nel contesto delle abitudini salutari della dieta mediterranea e all’alto contenuto di polifenoli presente in queste bevande. Tuttavia sono necessari ulteriori studi al fine di determinare i possibili meccanismi d’azione di queste bevande.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/109331
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