Tuta absoluta (Meyrick) è stata rinvenuta in Sicilia sud-orientale alla fine del 2008 su pomodoro e melanzana in ambiente protetto. Tempestivamente, sono state valutate tutte le misure atte al suo contenimento. In tale ambito è stata avviata una specifica indagine al fine di raccogliere ed elaborare dati sull’evoluzione delle popolazioni in pien’aria, con 6 stazioni di monitoraggio, mediante trappole a feromone sessuale, dislocate in Sicilia sud-orientale, in comprensori a diversa tipologia colturale. Altre indagini hanno riguardato aspetti legati alle possibilità di controllo biologico e microbiologico in ambiente protetto; sono stati valutati formulati a base di diversi ceppi di Bacillus thuringiensis Berliner, nonché gli effetti dello zolfo sublimato sulle popolazioni dell’insetto. È stata inoltre verificata l’efficacia di vari insetticidi di origine sintetica o naturale e sono state saggiate, sia attraverso biosaggi che con l’avvio di indagini molecolari sui meccanismi induttori, le risposte di ceppi provenienti da località diverse all’insorgenza di fenomeni di resistenza. È stato inoltre avviato uno studio volto alla determinazione di una soglia economica d’intervento proponibile nella normale pratica colturale, attraverso il confronto di soglie opportunamente prescelte (1, 2, 4 mine iniziali/pianta). L’attività di volo della specie è risultata pressoché continua nel corso dell’anno, ma influenzata notevolmente dalle condizioni termiche. I formulati a base di Bt si sono dimostrati efficaci ma in modo differente in funzione del ceppo utilizzato; al contrario, l’applicazione di zolfo sublimato non ha avuto alcuna influenza sullo sviluppo del minatore. Tra i formulati insetticidi già registrati, spinosad e indoxacarb hanno dimostrato buona efficacia, specie se impiegati alla prima comparsa degli adulti, con un’azione più duratura del primo. Al momento, non sembrano emergere nelle popolazioni italiane fenomeni di resistenza di rilievo agli insetticidi. Fattori che più hanno influenzato la definizione delle soglie d’intervento sono stati la temperatura e la diversa posizione delle piante all’interno della serra. Non è sempre risultata chiara la correlazione fra le catture e il numero di mine/pianta né con i livelli di rischio prospettati in bibliografia. Nelle condizioni sperimentali in cui si è operato, la soglia economica d’intervento massima ipotizzata è risultata la più sostenibile.

Esperienze di lotta integrata a Tuta absoluta in Sicilia

Biondi A;RAPISARDA, Carmelo;SISCARO, Gaetano;TROPEA GARZIA, Giovanna Maria Daniela;ZAPPALA', LUCIA
2011

Abstract

Tuta absoluta (Meyrick) è stata rinvenuta in Sicilia sud-orientale alla fine del 2008 su pomodoro e melanzana in ambiente protetto. Tempestivamente, sono state valutate tutte le misure atte al suo contenimento. In tale ambito è stata avviata una specifica indagine al fine di raccogliere ed elaborare dati sull’evoluzione delle popolazioni in pien’aria, con 6 stazioni di monitoraggio, mediante trappole a feromone sessuale, dislocate in Sicilia sud-orientale, in comprensori a diversa tipologia colturale. Altre indagini hanno riguardato aspetti legati alle possibilità di controllo biologico e microbiologico in ambiente protetto; sono stati valutati formulati a base di diversi ceppi di Bacillus thuringiensis Berliner, nonché gli effetti dello zolfo sublimato sulle popolazioni dell’insetto. È stata inoltre verificata l’efficacia di vari insetticidi di origine sintetica o naturale e sono state saggiate, sia attraverso biosaggi che con l’avvio di indagini molecolari sui meccanismi induttori, le risposte di ceppi provenienti da località diverse all’insorgenza di fenomeni di resistenza. È stato inoltre avviato uno studio volto alla determinazione di una soglia economica d’intervento proponibile nella normale pratica colturale, attraverso il confronto di soglie opportunamente prescelte (1, 2, 4 mine iniziali/pianta). L’attività di volo della specie è risultata pressoché continua nel corso dell’anno, ma influenzata notevolmente dalle condizioni termiche. I formulati a base di Bt si sono dimostrati efficaci ma in modo differente in funzione del ceppo utilizzato; al contrario, l’applicazione di zolfo sublimato non ha avuto alcuna influenza sullo sviluppo del minatore. Tra i formulati insetticidi già registrati, spinosad e indoxacarb hanno dimostrato buona efficacia, specie se impiegati alla prima comparsa degli adulti, con un’azione più duratura del primo. Al momento, non sembrano emergere nelle popolazioni italiane fenomeni di resistenza di rilievo agli insetticidi. Fattori che più hanno influenzato la definizione delle soglie d’intervento sono stati la temperatura e la diversa posizione delle piante all’interno della serra. Non è sempre risultata chiara la correlazione fra le catture e il numero di mine/pianta né con i livelli di rischio prospettati in bibliografia. Nelle condizioni sperimentali in cui si è operato, la soglia economica d’intervento massima ipotizzata è risultata la più sostenibile.
978-88-96493-04-5
tignola del pomodoro, difesa ecocompatibile, soglie d’intervento, resistenza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/110864
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