Introduzione. L’OMS suggerisce l’applicazione in ospedale del Water Safety Plan (WSP) per la sicurezza degli impianti idraulici ed aeraulici e per ridurre il rischio di colonizzazione da Legionella. Metodi. Sono stati presi in considerazione due Ospedali italiani: uno del Nord, l’Ospedale San Raffaele (Milano) e uno del Sud, il P.O. “Garibaldi-Nesima” (Catania). Per entrambi gli Ospedali le aree di valutazione per la prevenzione e il controllo del rischio legionellosi sono state differenziate per sistemi idraulici e aeraulici. Per i sistemi idraulici sono stati valutati: ingressi di acqua potabile; distribuzione di acqua calda sanitaria; acqua nei circuiti di dialisi e delle poltrone dei riuniti; vasca di riabilitazione motoria e vasca parto; ristorazione e, dove presenti, fontane ornamentali e circuiti di osmosi. Per i sistemi aeraulici è stata considerata l’acqua residua nelle Unità di Trattamento Aria (U.T.A.) nonché l’acqua di processo delle torri evaporative (dove presenti). Risultati. Per ciascuna area sono stati elaborati protocolli finalizzati a: valutare e gestire il rischio (Piani di controllo); pianificare il monitoraggio degli impianti (Piani di sorveglianza); adottare azioni di contenimento ordinarie o in emergenza (Piano delle azioni correttive) individuando, altresì, i sistemi di disinfezione più idonei. Infine, è stata definita una specifica Matrice delle responsabilità stabilendo anche i flussi comunicativi fra i diversi attori del WSP (direzione medica e tecnica, laboratorio, esperti in sanificazione delle acque). Conclusioni. In entrambi gli Ospedali il WSP ha consentito di minimizzare il rischio legato alla presenza di L. pneumophila in acqua ed aria attraverso un sistema integrato di controllo dell’acqua, degli impianti e dell’efficacia dei trattamenti. Dichiarazione conflitto di interesse. Nessuno.

Dal Nord al Sud Italia il Water Safety Plan come strumento per la prevenzione della legionellosi in ospedale

CONIGLIO, MARIA ANNA;
2015

Abstract

Introduzione. L’OMS suggerisce l’applicazione in ospedale del Water Safety Plan (WSP) per la sicurezza degli impianti idraulici ed aeraulici e per ridurre il rischio di colonizzazione da Legionella. Metodi. Sono stati presi in considerazione due Ospedali italiani: uno del Nord, l’Ospedale San Raffaele (Milano) e uno del Sud, il P.O. “Garibaldi-Nesima” (Catania). Per entrambi gli Ospedali le aree di valutazione per la prevenzione e il controllo del rischio legionellosi sono state differenziate per sistemi idraulici e aeraulici. Per i sistemi idraulici sono stati valutati: ingressi di acqua potabile; distribuzione di acqua calda sanitaria; acqua nei circuiti di dialisi e delle poltrone dei riuniti; vasca di riabilitazione motoria e vasca parto; ristorazione e, dove presenti, fontane ornamentali e circuiti di osmosi. Per i sistemi aeraulici è stata considerata l’acqua residua nelle Unità di Trattamento Aria (U.T.A.) nonché l’acqua di processo delle torri evaporative (dove presenti). Risultati. Per ciascuna area sono stati elaborati protocolli finalizzati a: valutare e gestire il rischio (Piani di controllo); pianificare il monitoraggio degli impianti (Piani di sorveglianza); adottare azioni di contenimento ordinarie o in emergenza (Piano delle azioni correttive) individuando, altresì, i sistemi di disinfezione più idonei. Infine, è stata definita una specifica Matrice delle responsabilità stabilendo anche i flussi comunicativi fra i diversi attori del WSP (direzione medica e tecnica, laboratorio, esperti in sanificazione delle acque). Conclusioni. In entrambi gli Ospedali il WSP ha consentito di minimizzare il rischio legato alla presenza di L. pneumophila in acqua ed aria attraverso un sistema integrato di controllo dell’acqua, degli impianti e dell’efficacia dei trattamenti. Dichiarazione conflitto di interesse. Nessuno.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/112801
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