Questo libro fa parte di un’opera in quattro volumi, frutto del lavoro di un gruppo di studiosi appartenenti a diverse aree disciplinari (politologia, sociologia e psicologia) guidato da Renato D’Amico, dedicata all’analisi della pubblica amministrazione. L’interrogativo che la muove riguarda la ricerca di un possibile “Statuto” in particolare per quella disciplina, la Scienza dell’amministrazione, la cui crescente importanza nell’ambito delle scienze sociali si è accompagnata con la difficile definizione di una propria identità. Dopo averne proposto, nel primo volume, la natura di di-sciplina al plurale, in questo secondo volume il tema viene approfondito attraverso la puntuale ricostruzione delle tante e differenti prospettive che popolano oggi le analisi delle pubbliche amministrazioni. La loro varietà muove da lontano: dalle grandi “famiglie” o aree scientifico-disciplinari che da oltre un secolo occupano la scena degli studi sul fenomeno amministrativo. Nella “storia” loro e dei loro paradigmi scientifici e culturali è nata e si è sviluppata, in un rapporto di intima coerenza, la moderna Scienza dell’amministrazione, riproducendone, complice l’evoluzione delle stesse pubbliche amministrazioni nei differenti contesti nazionali, il pluralismo delle prospettive; un pluralismo tanto più “confusionario” perché contenuto entro confini disciplinari. Dopo il primo capitolo, in cui Renato D’Amico esamina le differenti “letture”del fenomeno amministrativo pubblico proposte delle quattro grandi “famiglie” delle scienze giuridico-normative, sociologico-organizzative, politologico-istituzionali, ed economico-aziendaliste, nei due capitoli successivi Francesco Raniolo ricostruisce la prospettiva burocratica, ripercorrendone l’evoluzione dal pensiero di Max Weber (capitolo secondo) al neo-istituzionalismo (capitolo terzo). Seguono due capitoli (di Patrizia Santoro e di Maurizio Cerruto) dedicati alla prospettiva organizzativa, attraverso la ricostruzione del suo percorso storico nella duplice dimensione strutturale e ambientale (quarto capitolo) e soggettiva e della razionalità (quinto capitolo). Alla prospettiva dell’analisi delle politiche pubbliche, infine, Francesco Raniolo dedica gli ultimi due capitoli.

L'ANALISI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. TEORIE, CONCETTI E METODI. PROSPETTIVE DI ANALISI PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

D'AMICO, Renato
2008

Abstract

Questo libro fa parte di un’opera in quattro volumi, frutto del lavoro di un gruppo di studiosi appartenenti a diverse aree disciplinari (politologia, sociologia e psicologia) guidato da Renato D’Amico, dedicata all’analisi della pubblica amministrazione. L’interrogativo che la muove riguarda la ricerca di un possibile “Statuto” in particolare per quella disciplina, la Scienza dell’amministrazione, la cui crescente importanza nell’ambito delle scienze sociali si è accompagnata con la difficile definizione di una propria identità. Dopo averne proposto, nel primo volume, la natura di di-sciplina al plurale, in questo secondo volume il tema viene approfondito attraverso la puntuale ricostruzione delle tante e differenti prospettive che popolano oggi le analisi delle pubbliche amministrazioni. La loro varietà muove da lontano: dalle grandi “famiglie” o aree scientifico-disciplinari che da oltre un secolo occupano la scena degli studi sul fenomeno amministrativo. Nella “storia” loro e dei loro paradigmi scientifici e culturali è nata e si è sviluppata, in un rapporto di intima coerenza, la moderna Scienza dell’amministrazione, riproducendone, complice l’evoluzione delle stesse pubbliche amministrazioni nei differenti contesti nazionali, il pluralismo delle prospettive; un pluralismo tanto più “confusionario” perché contenuto entro confini disciplinari. Dopo il primo capitolo, in cui Renato D’Amico esamina le differenti “letture”del fenomeno amministrativo pubblico proposte delle quattro grandi “famiglie” delle scienze giuridico-normative, sociologico-organizzative, politologico-istituzionali, ed economico-aziendaliste, nei due capitoli successivi Francesco Raniolo ricostruisce la prospettiva burocratica, ripercorrendone l’evoluzione dal pensiero di Max Weber (capitolo secondo) al neo-istituzionalismo (capitolo terzo). Seguono due capitoli (di Patrizia Santoro e di Maurizio Cerruto) dedicati alla prospettiva organizzativa, attraverso la ricostruzione del suo percorso storico nella duplice dimensione strutturale e ambientale (quarto capitolo) e soggettiva e della razionalità (quinto capitolo). Alla prospettiva dell’analisi delle politiche pubbliche, infine, Francesco Raniolo dedica gli ultimi due capitoli.
978-88-464-9266-1
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/113680
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