The complex issue of different forms and models of rationality, both in the epistemology of natural sciences and in the more specific ethical-legal field, is at the centre of contemporary philosophical debate at the very moment in which the most self-referential formalism, the most radical relativism and the extreme phenomenalism seem to show their limits: reality in its ontological dimension, both internal and external to the knower, regains its place. In particular, the problem of the possible forms of rationalism connects directly with the actuality of a critical reason, which is able to question its epistemic history, its models and possibilities, shaping a new image of human knowledge which also implies a redefinition of the traditional realist horizon. It thus emerges a new theoretical debate, by which a new image of rationality is revealed, more directly related to the partial and finite dimension of understanding.

Il complesso problema delle varie forme e modelli di razionalità, sia nel campo dell’epistemologia delle scienze naturali sia in quello più specificamente etico-giuridico, è al centro del dibattito filosofico contemporaneo proprio nel momento in cui il formalismo più autoreferenziale, il relativismo più radicale e il fenomenismo più esasperato sembrano mostrare i loro limiti: la realtà, nella sua dimensione ontologica, sia interna sia esterna al soggetto conoscente, riprende il suo posto. In particolare, il problema delle possibili forme di razionalismo si connette direttamente con l’attualità di una ragione critica in grado di interrogarsi sulla sua stessa storia epistemica, sui propri modelli e possibilità, mettendo capo ad una nuova immagine della conoscenza umana che implica anche una ridefinizione del tradizionale orizzonte realista. Si configura così un nuovo dibattito teorico, in virtù del quale è emersa una nuova immagine della razionalità connessa più direttamente alla dimensione, parziale e finita, dell’intelletto, per il cui tramite essa è appunto ripensata quale apertura critica e sempre problematica, in grado di collegarsi direttamente con molteplici ambiti delle più svariate indagini conoscitive e dei più svariati ambiti dell’esperienza.

Le forme della razionalità fra realismo e normatività

NEGRO MATTEO
;
2009

Abstract

Il complesso problema delle varie forme e modelli di razionalità, sia nel campo dell’epistemologia delle scienze naturali sia in quello più specificamente etico-giuridico, è al centro del dibattito filosofico contemporaneo proprio nel momento in cui il formalismo più autoreferenziale, il relativismo più radicale e il fenomenismo più esasperato sembrano mostrare i loro limiti: la realtà, nella sua dimensione ontologica, sia interna sia esterna al soggetto conoscente, riprende il suo posto. In particolare, il problema delle possibili forme di razionalismo si connette direttamente con l’attualità di una ragione critica in grado di interrogarsi sulla sua stessa storia epistemica, sui propri modelli e possibilità, mettendo capo ad una nuova immagine della conoscenza umana che implica anche una ridefinizione del tradizionale orizzonte realista. Si configura così un nuovo dibattito teorico, in virtù del quale è emersa una nuova immagine della razionalità connessa più direttamente alla dimensione, parziale e finita, dell’intelletto, per il cui tramite essa è appunto ripensata quale apertura critica e sempre problematica, in grado di collegarsi direttamente con molteplici ambiti delle più svariate indagini conoscitive e dei più svariati ambiti dell’esperienza.
978-88-8483-940-4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/113948
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