L'esperienza della Camera dei diritti dell'uomo per la Bosnia-Erzegovina, che ha operato all'indomani della fine del conflitto nella ex-Jugoslavia, costituisce il punto di partenza di alcune riflessioni relative ai profili penalistici della sua giurisprudenza, accompagnate ad un confronto con le soluzioni ermeneutiche proposte in relazione ai medesimi istituti dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. L'indagine ha particolare riguardo all'elaborazione in via interpretativa, da parte della Corte di Strasburgo, di specifici obblighi positivi di tutela penale - discendenti dalla CEDU ed incombenti sugli Stati-Parte del Consiglio d'Europa - volti alla protezione dei diritti fondamentali più importanti (diritto alla vita, divieto di tortura e di pene o trattamenti inumani o degradanti, divieto di schiavitù e lavoro forzato) previsti dal testo convenzionale. L'esame delle pronunce rese dalla Camera dimostra come tale previsione di obblighi positivi di tutela penale abbia trovato accoglimento anche nella giurisprudenza della Camera.

Profili penalistici e obblighi di tutela nella giurisprudenza della Camera dei diritti dell'uomo per la Bosnia e l'Erzegovina

SCALIA, VALERIA
Writing – Original Draft Preparation
2009

Abstract

L'esperienza della Camera dei diritti dell'uomo per la Bosnia-Erzegovina, che ha operato all'indomani della fine del conflitto nella ex-Jugoslavia, costituisce il punto di partenza di alcune riflessioni relative ai profili penalistici della sua giurisprudenza, accompagnate ad un confronto con le soluzioni ermeneutiche proposte in relazione ai medesimi istituti dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. L'indagine ha particolare riguardo all'elaborazione in via interpretativa, da parte della Corte di Strasburgo, di specifici obblighi positivi di tutela penale - discendenti dalla CEDU ed incombenti sugli Stati-Parte del Consiglio d'Europa - volti alla protezione dei diritti fondamentali più importanti (diritto alla vita, divieto di tortura e di pene o trattamenti inumani o degradanti, divieto di schiavitù e lavoro forzato) previsti dal testo convenzionale. L'esame delle pronunce rese dalla Camera dimostra come tale previsione di obblighi positivi di tutela penale abbia trovato accoglimento anche nella giurisprudenza della Camera.
978-88-348-9822-2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/117087
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