The book, using the critical tools that Kantian thought offers, aims at showing some keys reading for the understanding of present decision-making processes both in ethics and in law. Within the Kantian distinction between knowing and thinking, the book establishes an analysis on freedom and on the phenomenology of the voluntary act. The ontological constitution of freedom is practically translated in the imperative to reason on the meaning of actions, taking into account the broadest and the widest point of view. On this basis, the book proposes to rethink about: the distinction and the connection between law and moral; the relationship, in the definition of law, between the universal openness of the dialogue and the coactive force; the independency of the moral law from happiness; the limitative effect that the incommunicability of everyone’s sufferance has on the chance to universalize our reasoning.

Attraverso l'utilizzo degli strumenti critici che la prospettiva teoretica di Kant fornisce, il libro si pone l'obiettivo di offrire alcune chiavi di lettura per la comprensione dei processi decisionali contemporanei in campo etico e giuridico. Nella distinzione kantiana tra conoscere e pensare si radicano la riflessione sulla libertà e la fenomenologia dell'atto di volontà. La costituzione ontologica della libertà si traduce praticamente nell'imperativo di ragionare sul significato delle azioni, assumendo un punto di vista il più ampio e comprensivo possibile. Su questa base vengono ripresi: la distinzione e la connessione tra morale e diritto; il rapporto, nella definizione del diritto, tra universale apertura del dialogo e coazione; l'indipendenza della legge morale dalla felicità, e l'effetto limitativo che sull'universalizzazione del ragionamento ha l'incomunicabilità della sofferenza di ciascuno.

Potevo far meglio? Ovvero Kant e il lavavetri. L'etica discussa con i ventenni (III edizione)

MONTANARI, Bruno
2008

Abstract

Attraverso l'utilizzo degli strumenti critici che la prospettiva teoretica di Kant fornisce, il libro si pone l'obiettivo di offrire alcune chiavi di lettura per la comprensione dei processi decisionali contemporanei in campo etico e giuridico. Nella distinzione kantiana tra conoscere e pensare si radicano la riflessione sulla libertà e la fenomenologia dell'atto di volontà. La costituzione ontologica della libertà si traduce praticamente nell'imperativo di ragionare sul significato delle azioni, assumendo un punto di vista il più ampio e comprensivo possibile. Su questa base vengono ripresi: la distinzione e la connessione tra morale e diritto; il rapporto, nella definizione del diritto, tra universale apertura del dialogo e coazione; l'indipendenza della legge morale dalla felicità, e l'effetto limitativo che sull'universalizzazione del ragionamento ha l'incomunicabilità della sofferenza di ciascuno.
978-88-13-28975-1
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