La questione della conservazione e del recupero dell’architettura del Novecento, e della conoscenza e della tutela delle sue fonti archivistiche, è tema da alcuni anni al centro degli interessi della comunità scientifica e delle istituzioni preposte alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio. Questo volume nasce dall’idea di coinvolgere quanti hanno già lavorato all’interno degli archivi di architettura presenti sul territorio siciliano, mettendo insieme le loro esperienze e conoscenze al fine di tracciare una prima mappa degli archivi di architettura del Novecento conservati sul nostro territorio. Tra le varie tipologie di archivi di architettura (pubblici e privati, di enti, istituzioni, imprese o singole persone) abbiamo scelto l’archivio del professionista – architetto o ingegnere – perché ci sembra uno dei più fragili, facilmente soggetto a dispersione, come purtroppo è spesso accaduto, ma insieme uno dei più ricchi e fecondi. Costituito da materiali eterogenei - disegni e modelli, libri e riviste, strumenti da disegno e da cantiere,carteggi e documenti, taccuini e diari - l’archivio del professionista ci consente di ricostruire non solo la storia dell’architetto o dell’ingegnere, ma anche la storia del territorio in cui ha operato, dei committenti per cui ha lavorato, della città costruita e di quella soltanto sognata e rimasta sulla carta. L’arco temporale individuato per questa prima fase di censimento e ricerca, contenuto tra il 1915 e il 1945, racconta anni intensi per la storia dell’architettura e per le trasformazioni della città e del territorio, segnati dalle cesure delle due guerre, dalla politica edilizia del fascismo e dall’uso propagandistico dell’architettura, ma al contempo caratterizzati dalla ricerca di una modernizzazione possibile e di un linguaggio nuovo per l’architettura. Introdotto da alcuni saggi tematici che si fanno carico di ricostruire le coordinate generali all’interno delle quali si muovono i diversi protagonisti della vicenda architettonica, il volume si compone di contributi su trentacinque archivi redatti da studiosi diversi. Ciascuna scheda è costituita da tre sezioni - una biografica, una relativa alla consistenza dell’archivio, una bibliografica - ed è illustrata da una selezione, necessariamente contenuta, di immagini rappresentative del lavoro e degli interessi del professionista. Una nota bibliografica chiude il volume che è stato pensato come una mappa di primo orientamento per gli studiosi che si occupano di questo periodo, ma anche come una guida per quanti – e non solo tra gli “specialisti dell’architettura” – vorranno intraprendere viaggi personali alla scoperta di quanto custodito, spesso inaspettatamente, all’interno degli archivi degli architetti e degli ingegneri che hanno operato in Sicilia negli anni tra le due guerre.

Archivi di architetti e ingegneri in Sicilia 1915-1945

BARBERA, PAOLA;
2011

Abstract

La questione della conservazione e del recupero dell’architettura del Novecento, e della conoscenza e della tutela delle sue fonti archivistiche, è tema da alcuni anni al centro degli interessi della comunità scientifica e delle istituzioni preposte alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio. Questo volume nasce dall’idea di coinvolgere quanti hanno già lavorato all’interno degli archivi di architettura presenti sul territorio siciliano, mettendo insieme le loro esperienze e conoscenze al fine di tracciare una prima mappa degli archivi di architettura del Novecento conservati sul nostro territorio. Tra le varie tipologie di archivi di architettura (pubblici e privati, di enti, istituzioni, imprese o singole persone) abbiamo scelto l’archivio del professionista – architetto o ingegnere – perché ci sembra uno dei più fragili, facilmente soggetto a dispersione, come purtroppo è spesso accaduto, ma insieme uno dei più ricchi e fecondi. Costituito da materiali eterogenei - disegni e modelli, libri e riviste, strumenti da disegno e da cantiere,carteggi e documenti, taccuini e diari - l’archivio del professionista ci consente di ricostruire non solo la storia dell’architetto o dell’ingegnere, ma anche la storia del territorio in cui ha operato, dei committenti per cui ha lavorato, della città costruita e di quella soltanto sognata e rimasta sulla carta. L’arco temporale individuato per questa prima fase di censimento e ricerca, contenuto tra il 1915 e il 1945, racconta anni intensi per la storia dell’architettura e per le trasformazioni della città e del territorio, segnati dalle cesure delle due guerre, dalla politica edilizia del fascismo e dall’uso propagandistico dell’architettura, ma al contempo caratterizzati dalla ricerca di una modernizzazione possibile e di un linguaggio nuovo per l’architettura. Introdotto da alcuni saggi tematici che si fanno carico di ricostruire le coordinate generali all’interno delle quali si muovono i diversi protagonisti della vicenda architettonica, il volume si compone di contributi su trentacinque archivi redatti da studiosi diversi. Ciascuna scheda è costituita da tre sezioni - una biografica, una relativa alla consistenza dell’archivio, una bibliografica - ed è illustrata da una selezione, necessariamente contenuta, di immagini rappresentative del lavoro e degli interessi del professionista. Una nota bibliografica chiude il volume che è stato pensato come una mappa di primo orientamento per gli studiosi che si occupano di questo periodo, ma anche come una guida per quanti – e non solo tra gli “specialisti dell’architettura” – vorranno intraprendere viaggi personali alla scoperta di quanto custodito, spesso inaspettatamente, all’interno degli archivi degli architetti e degli ingegneri che hanno operato in Sicilia negli anni tra le due guerre.
978-88-89440-69-8
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/118083
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