Lodovico Antonio Muratori (1672-1750), tra i maggiori intellettuali italiani ed europei del XVIII secolo, storico ed erudito rinomato per le grandi raccolte ed opere storiche e storiografiche (su tutte i Rerum Italicarum Scriptores, le Antiquitates Italicae Medii Aevi e gli Annali d’Italia), pubblicò nel 1745 i due saggi, a tema filosofico, Della forza della fantasia e Delle forze dell’intendimento umano. Il secondo di essi, che qui si ripresenta per la prima volta dopo le numerose ristampe della seconda metà del Settecento, rappresenta la risposta alla pubblicazione postuma, avvenuta nel 1723, del Traité philosophique de la foiblesse de l’esprit humain, del filosofo e teologo francese Pierre-Daniel Huet. Contro tale manifesto dello scetticismo fideistico, il quale, a parere di Muratori, nel criticare la facoltà conoscitiva dell’uomo, annullava ogni capacità di autoregolamentazione in ambito etico-morale, sociale e civile da parte dell’individuo, il pensatore modenese volle riaffermare la forza indubitabile di una ragione critica e moderata, figlia della grande speculazione filosofica europea dell’età moderna.

Delle forze dell'intendimento umano, o sia il pirronismo confutato

GIARRATANA, CORRADO
2017

Abstract

Lodovico Antonio Muratori (1672-1750), tra i maggiori intellettuali italiani ed europei del XVIII secolo, storico ed erudito rinomato per le grandi raccolte ed opere storiche e storiografiche (su tutte i Rerum Italicarum Scriptores, le Antiquitates Italicae Medii Aevi e gli Annali d’Italia), pubblicò nel 1745 i due saggi, a tema filosofico, Della forza della fantasia e Delle forze dell’intendimento umano. Il secondo di essi, che qui si ripresenta per la prima volta dopo le numerose ristampe della seconda metà del Settecento, rappresenta la risposta alla pubblicazione postuma, avvenuta nel 1723, del Traité philosophique de la foiblesse de l’esprit humain, del filosofo e teologo francese Pierre-Daniel Huet. Contro tale manifesto dello scetticismo fideistico, il quale, a parere di Muratori, nel criticare la facoltà conoscitiva dell’uomo, annullava ogni capacità di autoregolamentazione in ambito etico-morale, sociale e civile da parte dell’individuo, il pensatore modenese volle riaffermare la forza indubitabile di una ragione critica e moderata, figlia della grande speculazione filosofica europea dell’età moderna.
978-88-6318-160-9
Filosofia, Religione, Scetticismo, Fideismo, Locke, Huet
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/306647
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