The digests and doxographies that contributed to Latin readers’ knowledge of Plato’s theory of vision have recently been the subject of keen interest from scholars, who have analyzed both the degree of fidelity of these texts to Plato’s doctrines and the innovations they exhibit. This paper explores the relationship between the pages dedicated to sight in the Timaeus and chapter 14 of the VII book of Macrobius’ Saturnalia, a text that has received little attention from this perspective so far. By comparing the Saturnalia and the Timaeus as well by appealing to the tradition of Middle Platonism and Neoplatonism, and always referencing the secondary literature on the sources of Macrobius and on the history of Platonism, this paper shows the main points where Macrobius breaks away from Plato, providing new metaphysical and epistemological theories.

I compendi e le dossografie che contribuirono alla conoscenza della teoria platonica della visione da parte dei latini sono stati recentemente oggetto di vivo interesse da parte degli studiosi, che hanno analizzato tanto il grado di fedeltà di questi testi alle dottrine del filosofo ateniese quanto le innovazioni in essi presenti. Il presente saggio approfondisce il rapporto tra le pagine dedicate alla vista nel Timeo e il capitolo 14 del VII libro dei Saturnalia di Macrobio, testo ancora poco studiato da questa prospettiva. Mediante il confronto tra le parole dei Saturnalia e quelle del Timeo oltre che il richiamo alla tradizione medio- e neo-platonica, e sempre alla luce della letteratura critica sulle fonti di Macrobio e sulla storia del platonismo, si mostrano i punti principali in cui Macrobio si distacca da Platone, fornendo nuove suggestioni di carattere tanto metafisico quanto gnoseologico.

La teoria platonica della visione nei Saturnalia di Macrobio

Chiara Militello
2016

Abstract

I compendi e le dossografie che contribuirono alla conoscenza della teoria platonica della visione da parte dei latini sono stati recentemente oggetto di vivo interesse da parte degli studiosi, che hanno analizzato tanto il grado di fedeltà di questi testi alle dottrine del filosofo ateniese quanto le innovazioni in essi presenti. Il presente saggio approfondisce il rapporto tra le pagine dedicate alla vista nel Timeo e il capitolo 14 del VII libro dei Saturnalia di Macrobio, testo ancora poco studiato da questa prospettiva. Mediante il confronto tra le parole dei Saturnalia e quelle del Timeo oltre che il richiamo alla tradizione medio- e neo-platonica, e sempre alla luce della letteratura critica sulle fonti di Macrobio e sulla storia del platonismo, si mostrano i punti principali in cui Macrobio si distacca da Platone, fornendo nuove suggestioni di carattere tanto metafisico quanto gnoseologico.
978-88-311-1754-8
The digests and doxographies that contributed to Latin readers’ knowledge of Plato’s theory of vision have recently been the subject of keen interest from scholars, who have analyzed both the degree of fidelity of these texts to Plato’s doctrines and the innovations they exhibit. This paper explores the relationship between the pages dedicated to sight in the Timaeus and chapter 14 of the VII book of Macrobius’ Saturnalia, a text that has received little attention from this perspective so far. By comparing the Saturnalia and the Timaeus as well by appealing to the tradition of Middle Platonism and Neoplatonism, and always referencing the secondary literature on the sources of Macrobius and on the history of Platonism, this paper shows the main points where Macrobius breaks away from Plato, providing new metaphysical and epistemological theories.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/362939
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