Nel volume è analizzata la figura di Napoleone Colajanni che, distinguendosi nello studio delle scienze sociali (antropologia, sociologia, statistica e demografia, istituzioni municipali, criminologia), occupò un posto rilevante nel dibattito scientifico italiano ed europeo di fine Ottocento e inizi Novecento. Attraverso l’utilizzo di fonti edite e archivistiche e, soprattutto, tramite l’analisi dei suoi numerosi scritti scientifici e divulgativi, è ricostruita la sua attività scientifica nelle riviste dell’epoca e quella politica all’interno delle istituzioni centrali e periferiche. Deputato, consigliere comunale e provinciale, lo scienziato repubblicano-socialista sollevò sempre il problema del rinnovamento politico, distinguendosi nelle grandi discussioni riguardanti la riforma bancaria, il movimento dei Fasci dei lavoratori, la difesa della democrazia, lo sviluppo e la modernizzazione del Mezzogiorno tramite l’intervento dello Stato. Colajanni tenne sempre al centro delle sue riflessioni la politica e le istituzioni, mirando alla democratizzazione del sistema politico e all’individuazione delle forze necessarie al cambiamento, elaborando un concetto originale del rapporto tra democrazia e socialismo. Sulla politica estera, Colajanni passò dall’anticolonialismo all’interventismo durante la Prima guerra mondiale. Di origini mazziniane, egli si discostò dalla politica di potenza seguita dai nazionalisti e dalle forze governative, battendosi per il completamento dell’unificazione italiana e per una sistemazione dell’Europa fondata sul principio di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli.

Napoleone Colajanni. Un intellettuale europeo. La politica e le istituzioni

Elena Gaetana Faraci
2018

Abstract

Nel volume è analizzata la figura di Napoleone Colajanni che, distinguendosi nello studio delle scienze sociali (antropologia, sociologia, statistica e demografia, istituzioni municipali, criminologia), occupò un posto rilevante nel dibattito scientifico italiano ed europeo di fine Ottocento e inizi Novecento. Attraverso l’utilizzo di fonti edite e archivistiche e, soprattutto, tramite l’analisi dei suoi numerosi scritti scientifici e divulgativi, è ricostruita la sua attività scientifica nelle riviste dell’epoca e quella politica all’interno delle istituzioni centrali e periferiche. Deputato, consigliere comunale e provinciale, lo scienziato repubblicano-socialista sollevò sempre il problema del rinnovamento politico, distinguendosi nelle grandi discussioni riguardanti la riforma bancaria, il movimento dei Fasci dei lavoratori, la difesa della democrazia, lo sviluppo e la modernizzazione del Mezzogiorno tramite l’intervento dello Stato. Colajanni tenne sempre al centro delle sue riflessioni la politica e le istituzioni, mirando alla democratizzazione del sistema politico e all’individuazione delle forze necessarie al cambiamento, elaborando un concetto originale del rapporto tra democrazia e socialismo. Sulla politica estera, Colajanni passò dall’anticolonialismo all’interventismo durante la Prima guerra mondiale. Di origini mazziniane, egli si discostò dalla politica di potenza seguita dai nazionalisti e dalle forze governative, battendosi per il completamento dell’unificazione italiana e per una sistemazione dell’Europa fondata sul principio di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli.
9788849856330
Istituzioni politiche, pensiero politico, democrazia, socialismo, meridionalismo, sociologia, statistica, politica coloniale, interventismo democratico, Prima guerra mondiale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/372077
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