Introduzione. La depressione ad esordio tardivo è riconosciuta come fattore di rischio clinico per demenza. Tuttavia, in letteratura non ci sono dati neurofisiologici di progressione in pazienti con depressione vascolare (VD) e profilo clinico-cognitivo di Vascular Cognitive Impairment-No Dementia (VCI-ND) a rischio per futura demenza. In questo studio, si è esaminata l’evoluzione neuropsicologica ed elettrofisiologica, mediante Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), di pazienti con VD e VCI-ND. In particolare, abbiamo verificato se la transizione da un deterioramento cognitivo ad una franca demenza possa evidenziarsi in pazienti anziani con leucoaraiosi e depressione ad esordio tardivo anche alla TMS. Materiali e Metodi. Dopo un follow-up di circa 2 anni, 15 pazienti con VD e 10 con VCI-ND, paragonati per età e sesso con 15 controlli sani, sono stati rivalutati alla TMS a singolo e doppio stimolo, utilizzando un coil focale e registrando dal muscolo primo interosseo dorsale bilateralmente. Contestualmente, sono stati ripetuti i test neuropsicologici, le scale di autonomia funzionale e la risonanza magnetica dell’encefalo. Risultati. Rispetto alla valutazione di base, entrambi i gruppi di pazienti hanno mostrato un aumento dell’eccitabilità della corteccia motoria, espresso da una significativa riduzione da entrambi gli emisferi della soglia motoria di eccitabilità a riposo. Inoltre i controlli, ma non i pazienti, hanno esibito un significativo allungamento della durata del periodo silente controlaterale, suggerendo una ridotta inibizione intracorticale GABA-mediata. Infine, un aumento della facilitazione intracorticale, che è soprattutto espressione della trasmissione eccitatoria glutamatergica, è stata osservata al baseline nei pazienti con VCI-ND e non più al follow-up. Paragonati ai controlli, i pazienti con VD sono andati incontro ad un sostanziale peggioramento ai test che valutano le funzioni del lobo frontale ed alle scale di autonomia funzionale. Conclusioni. Nei pazienti vascolari non depressi, specifiche misure di eccitabilià corticale potrebbero riflettere un rallentamento del declino cognitivo probabilmente attraverso fenomeni di plasticità neuronale glutammato-mediati. I pazienti affetti da leucoaraiosi, con o senza depressione, sembrano condividere un simile profilo di progressione alla TMS, supportando così l’ipotesi che la depressione geriatrica nella VD non è una condizione primaria ma piuttosto parte dell’ampio spettro clinico della cerebrovasculopatia cronica sottocorticale. La TMS si conferma strumento utile nella comprensione delle basi neurofisiologiche e della progressione della depressione ad esordio tardivo e delle sue reciproche connessioni con i disordini cognitivi su base vascolare.

Depressione vascolare in pazienti anziani non-dementi con leucoaraiosi: studio di follow-up con Stimolazione Magnetica Transcranica

Lanza G
Primo
;
Pennisi M;Ricceri R;Pennisi G
Penultimo
;
Bella R
Ultimo
2016

Abstract

Introduzione. La depressione ad esordio tardivo è riconosciuta come fattore di rischio clinico per demenza. Tuttavia, in letteratura non ci sono dati neurofisiologici di progressione in pazienti con depressione vascolare (VD) e profilo clinico-cognitivo di Vascular Cognitive Impairment-No Dementia (VCI-ND) a rischio per futura demenza. In questo studio, si è esaminata l’evoluzione neuropsicologica ed elettrofisiologica, mediante Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), di pazienti con VD e VCI-ND. In particolare, abbiamo verificato se la transizione da un deterioramento cognitivo ad una franca demenza possa evidenziarsi in pazienti anziani con leucoaraiosi e depressione ad esordio tardivo anche alla TMS. Materiali e Metodi. Dopo un follow-up di circa 2 anni, 15 pazienti con VD e 10 con VCI-ND, paragonati per età e sesso con 15 controlli sani, sono stati rivalutati alla TMS a singolo e doppio stimolo, utilizzando un coil focale e registrando dal muscolo primo interosseo dorsale bilateralmente. Contestualmente, sono stati ripetuti i test neuropsicologici, le scale di autonomia funzionale e la risonanza magnetica dell’encefalo. Risultati. Rispetto alla valutazione di base, entrambi i gruppi di pazienti hanno mostrato un aumento dell’eccitabilità della corteccia motoria, espresso da una significativa riduzione da entrambi gli emisferi della soglia motoria di eccitabilità a riposo. Inoltre i controlli, ma non i pazienti, hanno esibito un significativo allungamento della durata del periodo silente controlaterale, suggerendo una ridotta inibizione intracorticale GABA-mediata. Infine, un aumento della facilitazione intracorticale, che è soprattutto espressione della trasmissione eccitatoria glutamatergica, è stata osservata al baseline nei pazienti con VCI-ND e non più al follow-up. Paragonati ai controlli, i pazienti con VD sono andati incontro ad un sostanziale peggioramento ai test che valutano le funzioni del lobo frontale ed alle scale di autonomia funzionale. Conclusioni. Nei pazienti vascolari non depressi, specifiche misure di eccitabilià corticale potrebbero riflettere un rallentamento del declino cognitivo probabilmente attraverso fenomeni di plasticità neuronale glutammato-mediati. I pazienti affetti da leucoaraiosi, con o senza depressione, sembrano condividere un simile profilo di progressione alla TMS, supportando così l’ipotesi che la depressione geriatrica nella VD non è una condizione primaria ma piuttosto parte dell’ampio spettro clinico della cerebrovasculopatia cronica sottocorticale. La TMS si conferma strumento utile nella comprensione delle basi neurofisiologiche e della progressione della depressione ad esordio tardivo e delle sue reciproche connessioni con i disordini cognitivi su base vascolare.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/372437
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