INTRODUZIONE- PREMESSE E SCOPO DELLO STUDIO L’introduzione delle plastiche ha migliorato sensibilmente le abitudini della popolazione mondiale ma ha causato la dispersione di frammenti plastici con diametri variabili non superiori ai 10 μm, le Microplastiche (MPs). Queste rappresentano una minaccia non solo per l’ambiente ma anche per la salute dell’uomo. L’assenza di metodi di estrazione efficaci ed efficienti ha reso di difficile esecuzione la stima del rischio e la conseguente valutazione dell’impatto sulla salute di MPs associato ad esposizione alimentare. Scopo dello studio è stato determinare le concentrazioni delle MPs totali nelle acque minerali imbottigliate in plastica. MATERIALI E METODI Dieci differenti brand di acqua minerale contenuta in bottiglie di PET sono stati estratti ed analizzati mediante procedura per la quale è stato presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un brevetto per invenzione industriale avente numero di domanda n. 102018000003337 del 07 marzo 2018. È stato infine analizzato in triplicato anche il bianco-reagenti. RISULTATI Le analisi eseguite sui campioni in esame, hanno messo in evidenza la presenza di microplastiche in quantità apprezzabili rispetto al controllo. La media del numero di microparticelle di plastica per litro è stata 5,42E+07 p/L. La concentrazione media di plastica è stata 656,8 μg/L. Il raggio medio delle particelle di plastica è stato 1,21 μm. Gli Italiani sono esposti con un weekly intake di circa 23 mg/L di MPs . CONCLUSIONI L’innovativa tecnica di estrazione ha permesso di isolare accuratamente le microparticelle di plastica nei campioni di acqua minerale, evitando qualsiasi fonte di contaminazione e di interferenza analitica. Al momento attuale non esiste in Letteratura nessuna stima del rischio sull’esposizione di microplastiche dal diametro inferiore ai 10 μm sia per esposizione ambientale che alimentare. L’elevato numero di particelle riscontrate, nonché la stima della concentrazione di plastica espressa in μg/L, mette le basi per una futura valutazione del rischio e degli effetti sulla salute pubblica.

Stima del rischio dell’esposizione a microplastiche associata al consumo di acqua minerale

P. Zuccarello;G. Oliveri Conti;D. Sangregorio;M. Fiore;C. Copat;A. Cristaldi;M. Ferrante
2018

Abstract

INTRODUZIONE- PREMESSE E SCOPO DELLO STUDIO L’introduzione delle plastiche ha migliorato sensibilmente le abitudini della popolazione mondiale ma ha causato la dispersione di frammenti plastici con diametri variabili non superiori ai 10 μm, le Microplastiche (MPs). Queste rappresentano una minaccia non solo per l’ambiente ma anche per la salute dell’uomo. L’assenza di metodi di estrazione efficaci ed efficienti ha reso di difficile esecuzione la stima del rischio e la conseguente valutazione dell’impatto sulla salute di MPs associato ad esposizione alimentare. Scopo dello studio è stato determinare le concentrazioni delle MPs totali nelle acque minerali imbottigliate in plastica. MATERIALI E METODI Dieci differenti brand di acqua minerale contenuta in bottiglie di PET sono stati estratti ed analizzati mediante procedura per la quale è stato presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un brevetto per invenzione industriale avente numero di domanda n. 102018000003337 del 07 marzo 2018. È stato infine analizzato in triplicato anche il bianco-reagenti. RISULTATI Le analisi eseguite sui campioni in esame, hanno messo in evidenza la presenza di microplastiche in quantità apprezzabili rispetto al controllo. La media del numero di microparticelle di plastica per litro è stata 5,42E+07 p/L. La concentrazione media di plastica è stata 656,8 μg/L. Il raggio medio delle particelle di plastica è stato 1,21 μm. Gli Italiani sono esposti con un weekly intake di circa 23 mg/L di MPs . CONCLUSIONI L’innovativa tecnica di estrazione ha permesso di isolare accuratamente le microparticelle di plastica nei campioni di acqua minerale, evitando qualsiasi fonte di contaminazione e di interferenza analitica. Al momento attuale non esiste in Letteratura nessuna stima del rischio sull’esposizione di microplastiche dal diametro inferiore ai 10 μm sia per esposizione ambientale che alimentare. L’elevato numero di particelle riscontrate, nonché la stima della concentrazione di plastica espressa in μg/L, mette le basi per una futura valutazione del rischio e degli effetti sulla salute pubblica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/375347
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