Progettare nuovi edifici o intervenire sul patrimonio edilizio esistente in maniera sostenibile e consapevole richiede un nuovo atteggiamento culturale, che si attua già a partire dalla scelta dei materiali da impiegare. A tal fine, questi dovranno essere riciclabili, a basso impatto ambientale e preferibilmente locali, per contenere anche i costi energetici e ambientali dovuti al trasporto. Tali considerazioni si applicano anche all’intonaco, spesso considerato una superficie sacrificabile, ma i cui costi ambientali, legati al depauperamento delle risorse necessarie per l’approvvigionamento dei costituenti, sono notevoli. Oltre alle funzioni di protezione e di decoro, il rivestimento costituisce la prima interfaccia tra ambiente esterno ed interno, protegge la chiusura verticale e contribuisce al controllo della qualità climatica indoor. La ricerca che viene documentata ha perseguito l’obiettivo di valutare il comportamento termico di differenti tipi di pannelli di rivestimento, costituiti da un supporto in legno mineralizzato sul quale sono applicati strati di intonaco a base di materiali naturali quali la calce, la sabbia vulcanica, il cocciopesto, la terra cruda, il canapulo e la paglia. I campioni dei diversi pannelli sono stati testati in laboratorio mediante un termo-flussimetro, determinando le prestazioni in termini di isolamento termico in accordo alla normativa vigiente. In particolare, sono stati effettuati due cicli di prova al fine di acquisire un numero di rilevazioni statisticamente rilevante dei risultati ottenuti. Da questi è emerso che l’impiego del canapulo comporta vantaggi sia in termini di peso che di conducibilità termica. La caratterizzazione dei suddetti componenti edilizi costituisce un piccolo tassello per contribuire a colmare il vuoto di conoscenze scientificamente determinate relative ai materiali naturali, spesso poco utilizzati in edilizia proprio a causa della limitatezza e dell’aleatorietà dei dati disponibili.

Comparazione delle prestazioni termiche di intonaci naturali

G. Sciuto
;
M. La Noce
2021

Abstract

Progettare nuovi edifici o intervenire sul patrimonio edilizio esistente in maniera sostenibile e consapevole richiede un nuovo atteggiamento culturale, che si attua già a partire dalla scelta dei materiali da impiegare. A tal fine, questi dovranno essere riciclabili, a basso impatto ambientale e preferibilmente locali, per contenere anche i costi energetici e ambientali dovuti al trasporto. Tali considerazioni si applicano anche all’intonaco, spesso considerato una superficie sacrificabile, ma i cui costi ambientali, legati al depauperamento delle risorse necessarie per l’approvvigionamento dei costituenti, sono notevoli. Oltre alle funzioni di protezione e di decoro, il rivestimento costituisce la prima interfaccia tra ambiente esterno ed interno, protegge la chiusura verticale e contribuisce al controllo della qualità climatica indoor. La ricerca che viene documentata ha perseguito l’obiettivo di valutare il comportamento termico di differenti tipi di pannelli di rivestimento, costituiti da un supporto in legno mineralizzato sul quale sono applicati strati di intonaco a base di materiali naturali quali la calce, la sabbia vulcanica, il cocciopesto, la terra cruda, il canapulo e la paglia. I campioni dei diversi pannelli sono stati testati in laboratorio mediante un termo-flussimetro, determinando le prestazioni in termini di isolamento termico in accordo alla normativa vigiente. In particolare, sono stati effettuati due cicli di prova al fine di acquisire un numero di rilevazioni statisticamente rilevante dei risultati ottenuti. Da questi è emerso che l’impiego del canapulo comporta vantaggi sia in termini di peso che di conducibilità termica. La caratterizzazione dei suddetti componenti edilizi costituisce un piccolo tassello per contribuire a colmare il vuoto di conoscenze scientificamente determinate relative ai materiali naturali, spesso poco utilizzati in edilizia proprio a causa della limitatezza e dell’aleatorietà dei dati disponibili.
978-88-96386-62-0
Tradizione, innovazione, recupero, isolamento termico, materiali naturali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/513726
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