The beginning of farming in the Etnean region of east- ern Sicily is obscure due to a dearth of early Holocene archaeological and palaeobotanical remains. Such an absence may be anticipated in the case of the mountainous region near the volcano, which between 15000 and 10000 BP underwent sub- stantial geological and geomorphological transformations. It is, however, more puzzling in the case of the Catania plain, which, although offering plenty of potential resources for hunter-gatherers and early farmers alike, was apparently only fre- quented in the mature phases of the Middle and Late Neolithic by groups who settled in elevated locations. In this paper, building on the results of excavations conducted in Catania, on the hill of Montevergine (area of the Greco-Roman theatre), it is argued that earlier Neolithic sites did originally exist in lowland fluvial locations (in a manner similar to what has been documented in the Syracuse region), but that these were swept away by a catastrophic tsunami. Moreover, it is suggested that the long-term consequences of this tsunami, which was probably triggered by Etna, were decisive in the later choice to resettle the area at elevated locations during the mature and late phases of the Neolithic period in the Etnean region (second half of VI and V millennium BC).

Gli inizi della pratica agricola nel territorio etneo restano ancora molto nebulosi a causa della quasi totale as- senza di dati - archeologici e/o paleobotanici - relativi alle fasi iniziali dell’Olocene. Tale situazione, se nel caso della fascia pedemontana dell’Etna è stata imputata alle profonde trasformazioni subite dall’edifico vulcanico tra 15000 e 10000 anni fa, nel caso della Piana di Catania appare inspiegabile. La piana, infatti, pur avendo moltissime risorse da offrire tanto ai racco- glitori-cacciatori del Paleolitico superiore e Mesolitico quanto ai primi agricoltori, fu apparentemente occupata e/o frequen- tata solo nelle fasi più mature del Neolitico medio e tardo. In questo contributo, partendo dai risultati degli scavi condotti sulla collina di Montevergine (area del teatro greco-romano) si propone che i siti del Neolitico antico, originariamente impo- stati sul fondovalle della piana, come quelli del siracusano, furono poi distrutti da uno tsunami catastrofico. Tale tsunami potrebbe essere stato generato dall’Etna ed essere stato determinante nella scelta di siti elevati che caratterizza le fasi medie e tarde del Neolitico etneo (secondo metà del VI e V mill. a.C.).

Lo tsunami perduto dell’Etna e il suo impatto sulle prime comunità agricole della Sicilia orientale? Nuove prospettive dalla collina di Montevergine (Catania)

Simona V. Todaro
;
2021-01-01

Abstract

Gli inizi della pratica agricola nel territorio etneo restano ancora molto nebulosi a causa della quasi totale as- senza di dati - archeologici e/o paleobotanici - relativi alle fasi iniziali dell’Olocene. Tale situazione, se nel caso della fascia pedemontana dell’Etna è stata imputata alle profonde trasformazioni subite dall’edifico vulcanico tra 15000 e 10000 anni fa, nel caso della Piana di Catania appare inspiegabile. La piana, infatti, pur avendo moltissime risorse da offrire tanto ai racco- glitori-cacciatori del Paleolitico superiore e Mesolitico quanto ai primi agricoltori, fu apparentemente occupata e/o frequen- tata solo nelle fasi più mature del Neolitico medio e tardo. In questo contributo, partendo dai risultati degli scavi condotti sulla collina di Montevergine (area del teatro greco-romano) si propone che i siti del Neolitico antico, originariamente impo- stati sul fondovalle della piana, come quelli del siracusano, furono poi distrutti da uno tsunami catastrofico. Tale tsunami potrebbe essere stato generato dall’Etna ed essere stato determinante nella scelta di siti elevati che caratterizza le fasi medie e tarde del Neolitico etneo (secondo metà del VI e V mill. a.C.).
978-88-6164-533-2
The beginning of farming in the Etnean region of east- ern Sicily is obscure due to a dearth of early Holocene archaeological and palaeobotanical remains. Such an absence may be anticipated in the case of the mountainous region near the volcano, which between 15000 and 10000 BP underwent sub- stantial geological and geomorphological transformations. It is, however, more puzzling in the case of the Catania plain, which, although offering plenty of potential resources for hunter-gatherers and early farmers alike, was apparently only fre- quented in the mature phases of the Middle and Late Neolithic by groups who settled in elevated locations. In this paper, building on the results of excavations conducted in Catania, on the hill of Montevergine (area of the Greco-Roman theatre), it is argued that earlier Neolithic sites did originally exist in lowland fluvial locations (in a manner similar to what has been documented in the Syracuse region), but that these were swept away by a catastrophic tsunami. Moreover, it is suggested that the long-term consequences of this tsunami, which was probably triggered by Etna, were decisive in the later choice to resettle the area at elevated locations during the mature and late phases of the Neolithic period in the Etnean region (second half of VI and V millennium BC).
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/542826
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact