Il carteggio fra Augusto Campana (1906-1995) e Franco Munari (1920-1995) dedicato agli Epigrammata Bobiensia (1952-1956) consta di 16 lettere e 9 cartoline postali, attualmente custodite nel ‘Fondo Augusto Campana’ della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini. I 25 documenti, finora inediti, non si limitano a tracciare l’iter della laboriosa preparazione dell’editio princeps della Silloge Bobbiese da parte di Munari, pubblicata dalle ‘Edizioni di Storia e letteratura’ nel 1955, ma consentono di ripercorrere il fervido labor ecdotico ed esegetico dei due studiosi intorno al testo degli epigrammi: ricostruzioni paleografiche talvolta fuggevolmente annotate sulle buste delle lettere, osservazioni critiche spesso relegate alle note marginali e soprattutto il dattiloscritto di una prima redazione dell’editio princeps munariana, accluso ad una delle lettere, restituiscono alla comunità scientifica correzioni e congetture ai Bobiensia mai confluite nell’edizione definitiva. Al valore strettamente scientifico del carteggio Campana-Munari si aggiunge quello storico-documentario: lo scambio epistolare fra i due studiosi, sovente non immune da dissapori contingenti, è sempre animato da affetto, stima reciproca, tensione morale, rigore e severità nella ricerca. Il carteggio ricostruisce, quindi, una bella pagina della storia della filologia classica del XX secolo.

Gli Epigrammata Bobiensia nel carteggio fra Augusto Campana e Franco Munari (1952-1956)

Orazio Portuese
2023-01-01

Abstract

Il carteggio fra Augusto Campana (1906-1995) e Franco Munari (1920-1995) dedicato agli Epigrammata Bobiensia (1952-1956) consta di 16 lettere e 9 cartoline postali, attualmente custodite nel ‘Fondo Augusto Campana’ della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini. I 25 documenti, finora inediti, non si limitano a tracciare l’iter della laboriosa preparazione dell’editio princeps della Silloge Bobbiese da parte di Munari, pubblicata dalle ‘Edizioni di Storia e letteratura’ nel 1955, ma consentono di ripercorrere il fervido labor ecdotico ed esegetico dei due studiosi intorno al testo degli epigrammi: ricostruzioni paleografiche talvolta fuggevolmente annotate sulle buste delle lettere, osservazioni critiche spesso relegate alle note marginali e soprattutto il dattiloscritto di una prima redazione dell’editio princeps munariana, accluso ad una delle lettere, restituiscono alla comunità scientifica correzioni e congetture ai Bobiensia mai confluite nell’edizione definitiva. Al valore strettamente scientifico del carteggio Campana-Munari si aggiunge quello storico-documentario: lo scambio epistolare fra i due studiosi, sovente non immune da dissapori contingenti, è sempre animato da affetto, stima reciproca, tensione morale, rigore e severità nella ricerca. Il carteggio ricostruisce, quindi, una bella pagina della storia della filologia classica del XX secolo.
2023
9788893598309
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/577632
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