This study aims to renew the interpretation of Geryon in Inferno XVI-XVII. The introductory chapter offers the methodological frame of the work: based upon the lesson offered by Croce, Contini and Baranski, the other four chapters combine philology and historicism in order to explain the sovrasenso of the episode in light of the ubiquitous truth claim of the Comedy. The second chapter examines the implications of the oath, considered within the Christian thought pertaining to this institution. In order to demonstrate that the phrase «sozza imagine di froda» is not a mere label of symbolic fictio, the third chapter explore the innovative dantean elaboration of the category of imaginatio and his manipulation of the medieval thought about internal senses. The fourth chapter represents an intertestual and interdiscursive analysis of the episode and a survey of its classical and biblical sources. The fifth and conclusive chapter faces the enigma of the rope and its traditional explanations, exploring the role of the Letter to Ephesians and Thomas’ commentary.
La tesi costituisce un’indagine sulle molte implicazioni della figura di Gerione nei canti XVI e XVII della prima cantica della Commedia. Il capitolo metodologico iniziale giustifica l’opzione di privilegiare la linea Croce-Contini-Baranski per la prospettiva della ricerca, ovvero la combinazione delle due branche della critica, storica e filologica, con pari peso e dignità, tali costituire un metodo capace di decodificare il sovrasenso in stretta dipendenza dallo studio del testo. Il secondo capitolo esamina il passo relativo al giuramento, collocato nel contesto della cultura giuridica e teologica disponibili a Dante. A partire poi dalla necessità di interpretare correttamente l’espressione “sozza imagine di froda”, nel terzo capitolo vengono indagati i concetti psicologico-gnoseologici di fantasia e immaginazione nella cultura medievale e nell’opera di Dante. Della figura di Gerione si esaminano, nel quarto capitolo, le relazioni con il ricco quadro intertestuale delineato dalla critica, e vengono discusse le riprese di materiali mitologici classici e di elementi biblici. Nel quinto e ultimo capitolo, infine, viene affrontato il secolare enigma della corda, di cui sono discusse alcune delle interpretazioni tradizionali, e viene proposta una lettura fondata anche su un passo della Lettera agli Efesini e sul relativo commento di Tommaso d’Aquino.
Gerione e la corda. Memoria, poesia e verità nei canti XVI e XVII dell'Inferno / Cagni, Pietro. - (2022 May 05).
Gerione e la corda. Memoria, poesia e verità nei canti XVI e XVII dell'Inferno
CAGNI, PIETRO
2022-05-05
Abstract
This study aims to renew the interpretation of Geryon in Inferno XVI-XVII. The introductory chapter offers the methodological frame of the work: based upon the lesson offered by Croce, Contini and Baranski, the other four chapters combine philology and historicism in order to explain the sovrasenso of the episode in light of the ubiquitous truth claim of the Comedy. The second chapter examines the implications of the oath, considered within the Christian thought pertaining to this institution. In order to demonstrate that the phrase «sozza imagine di froda» is not a mere label of symbolic fictio, the third chapter explore the innovative dantean elaboration of the category of imaginatio and his manipulation of the medieval thought about internal senses. The fourth chapter represents an intertestual and interdiscursive analysis of the episode and a survey of its classical and biblical sources. The fifth and conclusive chapter faces the enigma of the rope and its traditional explanations, exploring the role of the Letter to Ephesians and Thomas’ commentary.File | Dimensione | Formato | |
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