This volume collects the proceedings of the study day Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità occidentale e orientale. The event was held on 2 December 2024 at the University of Catania (Ragusa campus) as part of the PRIN 2022 project 1920-2020: War Phantasmagorias in Contemporary Literary Experience. The essays examine how war trauma is sublimated and altered in European and Japanese literatures, from the two World Wars to the Pacific War. The theoretical framework is phantasmagoria in Max Milner’s sense, a literary and rhetorical device. It originated in the nineteenth century as a means of aesthetic seduction and became, in the twentieth, a tool of exorcism and traumatic repression. Through simulacra, dreamlike visions, monstrous figures and perceptual distortions, writing gives shape to the unspeakable experience of the trenches, the camps, the bombings and defeat. The essays move from the Great War in France and Italy (Barbusse, Mac Orlan, Stuparich, Malaparte) to concentrationary and post-war writing (Delbo, Céline, Perec, Cahun), and finally to Japan with Abe Kōbō and Edogawa Ranpo. Taken together, they show that the phantasmagorical displacement of reality is a paradigmatic and redemptive response to trauma, and a defining feature of post-war modernity in both East and West.

Il volume raccoglie gli atti della Giornata di Studi Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità occidentale e orientale, tenutasi il 2 dicembre 2024 presso la Struttura Didattica Speciale di Ragusa dell’Università di Catania, nell’ambito del PRIN 2022 1920-2020: fantasmagorie di guerra nell’esperienza letteraria contemporanea. I contributi indagano la sublimazione e l’alterazione del trauma bellico nelle letterature europee e giapponese, dalla Prima e Seconda guerra mondiale fino alla guerra del Pacifico. Il quadro teorico è la fantasmagoria intesa da Max Milner come dispositivo letterario e retorico: un congegno nato nell’Ottocento per la seduzione estetica e diventato poi, nel Novecento, uno strumento di esorcismo e di rimozione traumatica. Attraverso simulacri, visioni oniriche, figure mostruose e distorsioni percettive, la scrittura dà forma all’indicibile della trincea, del lager, dei bombardamenti e della sconfitta. Il percorso va dalla Grande Guerra in Francia e in Italia (Barbusse, Mac Orlan, Stuparich, Malaparte) alla scrittura concentrazionaria e postbellica (Delbo, Céline, Perec, Cahun), fino al Giappone di Abe Kōbō ed Edogawa Ranpo. Dal confronto emerge come la dislocazione fantasmagorica del reale sia una reazione paradigmatica e salvifica al trauma, e un segno distintivo della contemporaneità postbellica in Oriente e in Occidente.

Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità dall’Europa al Giappone

Fabrizio Impellizzeri;Luca Capponcelli;Martina Guccione
2025-01-01

Abstract

This volume collects the proceedings of the study day Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità occidentale e orientale. The event was held on 2 December 2024 at the University of Catania (Ragusa campus) as part of the PRIN 2022 project 1920-2020: War Phantasmagorias in Contemporary Literary Experience. The essays examine how war trauma is sublimated and altered in European and Japanese literatures, from the two World Wars to the Pacific War. The theoretical framework is phantasmagoria in Max Milner’s sense, a literary and rhetorical device. It originated in the nineteenth century as a means of aesthetic seduction and became, in the twentieth, a tool of exorcism and traumatic repression. Through simulacra, dreamlike visions, monstrous figures and perceptual distortions, writing gives shape to the unspeakable experience of the trenches, the camps, the bombings and defeat. The essays move from the Great War in France and Italy (Barbusse, Mac Orlan, Stuparich, Malaparte) to concentrationary and post-war writing (Delbo, Céline, Perec, Cahun), and finally to Japan with Abe Kōbō and Edogawa Ranpo. Taken together, they show that the phantasmagorical displacement of reality is a paradigmatic and redemptive response to trauma, and a defining feature of post-war modernity in both East and West.
2025
9788867193370
Il volume raccoglie gli atti della Giornata di Studi Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità occidentale e orientale, tenutasi il 2 dicembre 2024 presso la Struttura Didattica Speciale di Ragusa dell’Università di Catania, nell’ambito del PRIN 2022 1920-2020: fantasmagorie di guerra nell’esperienza letteraria contemporanea. I contributi indagano la sublimazione e l’alterazione del trauma bellico nelle letterature europee e giapponese, dalla Prima e Seconda guerra mondiale fino alla guerra del Pacifico. Il quadro teorico è la fantasmagoria intesa da Max Milner come dispositivo letterario e retorico: un congegno nato nell’Ottocento per la seduzione estetica e diventato poi, nel Novecento, uno strumento di esorcismo e di rimozione traumatica. Attraverso simulacri, visioni oniriche, figure mostruose e distorsioni percettive, la scrittura dà forma all’indicibile della trincea, del lager, dei bombardamenti e della sconfitta. Il percorso va dalla Grande Guerra in Francia e in Italia (Barbusse, Mac Orlan, Stuparich, Malaparte) alla scrittura concentrazionaria e postbellica (Delbo, Céline, Perec, Cahun), fino al Giappone di Abe Kōbō ed Edogawa Ranpo. Dal confronto emerge come la dislocazione fantasmagorica del reale sia una reazione paradigmatica e salvifica al trauma, e un segno distintivo della contemporaneità postbellica in Oriente e in Occidente.
trauma bellico; fantasmagoria; letteratura comparata; letteratura giapponese; Prima e Seconda guerra mondiale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/678969
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