Questo libro argomenta la necessità e la fecondità della pratica scientifica sul fondamento soprattutto di tre princìpi. Il primo è la consapevolezza che il sapere scientifico non è autonomo, ma è sempre immerso dentro l’essere e il fluire delle culture e delle società. Il secondo è l’affrancamento da qualsiasi ortodossia e auctoritas, a favore invece del pluralismo metodologico, teorizzato e praticato, per esempio, da Galilei e da Einstein. Il terzo è l’antropodecentrismo, la tesi secondo cui le scienze dovrebbero avere la funzione di comprendere il mondo nel modo più oggettivo possibile. A partire da questi princìpi vengono analizzate varie questioni, tra le quali la tecnica, l’antropologia, le neuroscienze, le intelligenze artificiali, la fisica nei suoi sviluppi più recenti e la cosmologia. L’esito è una filosofia della scienza che apre la vita umana alle potenze della materia e del tempo.
EPISTEME. Scritti di filosofia della scienza
Biuso
2026-01-01
Abstract
Questo libro argomenta la necessità e la fecondità della pratica scientifica sul fondamento soprattutto di tre princìpi. Il primo è la consapevolezza che il sapere scientifico non è autonomo, ma è sempre immerso dentro l’essere e il fluire delle culture e delle società. Il secondo è l’affrancamento da qualsiasi ortodossia e auctoritas, a favore invece del pluralismo metodologico, teorizzato e praticato, per esempio, da Galilei e da Einstein. Il terzo è l’antropodecentrismo, la tesi secondo cui le scienze dovrebbero avere la funzione di comprendere il mondo nel modo più oggettivo possibile. A partire da questi princìpi vengono analizzate varie questioni, tra le quali la tecnica, l’antropologia, le neuroscienze, le intelligenze artificiali, la fisica nei suoi sviluppi più recenti e la cosmologia. L’esito è una filosofia della scienza che apre la vita umana alle potenze della materia e del tempo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


