L’occasione di approfondire tematiche e ricerche sui beni culturali a partire dalla collaborazione con il territorio costituisce da sempre un’occasione imperdibile. Nell’ambito di un finanziamento ottenuto dal GAL TERRE DI ACI è stata avviata una collaborazione con l’Università di Catania. Tra le varie attività la formazione di operatori per la creazione di gemelli digitali e lo sviluppo di modelli 3D per realtà virtuale (VR) e immersiva (IVR). L’obiettivo sono state le terme romane di Santa Venera al Pozzo. Le terme rientrano in una più ampia area archeologica, che costituisce una delle eccellenze del territorio di Acireale (Catania) e dintorni. I resti monumentali dell’area di Santa Venera al Pozzo sono noti alla letteratura archeologica soprattutto per le terme, per la presenza di sorgenti di acque termali solfuree e per la chiesa di Santa Venera. I due grandi ambienti con copertura a botte delle terme, ancora oggi visibili, andrebbero riferiti a un completo rifacimento dell’impianto, databile al III/IV secolo. I modelli di visualizzazione avanzata hanno dato luogo a due tipologie di risultati, la prima con scanner fotografico tramite il sistema Matterport, la seconda tramite laser scanner e drone per creare modelli 3D fruibili tramite Unity, infine un ritorno all’analogico tramite una stampa 3D. Di seguito i risultati delle ricerche ottenuti e gli sviluppi futuri

Le Terme di Santa Venera al Pozzo: il reale archeologico, il digitale immersivo, l’analogico in 3D

Giuseppe Di Gregorio
Primo
Writing – Review & Editing
2025-01-01

Abstract

L’occasione di approfondire tematiche e ricerche sui beni culturali a partire dalla collaborazione con il territorio costituisce da sempre un’occasione imperdibile. Nell’ambito di un finanziamento ottenuto dal GAL TERRE DI ACI è stata avviata una collaborazione con l’Università di Catania. Tra le varie attività la formazione di operatori per la creazione di gemelli digitali e lo sviluppo di modelli 3D per realtà virtuale (VR) e immersiva (IVR). L’obiettivo sono state le terme romane di Santa Venera al Pozzo. Le terme rientrano in una più ampia area archeologica, che costituisce una delle eccellenze del territorio di Acireale (Catania) e dintorni. I resti monumentali dell’area di Santa Venera al Pozzo sono noti alla letteratura archeologica soprattutto per le terme, per la presenza di sorgenti di acque termali solfuree e per la chiesa di Santa Venera. I due grandi ambienti con copertura a botte delle terme, ancora oggi visibili, andrebbero riferiti a un completo rifacimento dell’impianto, databile al III/IV secolo. I modelli di visualizzazione avanzata hanno dato luogo a due tipologie di risultati, la prima con scanner fotografico tramite il sistema Matterport, la seconda tramite laser scanner e drone per creare modelli 3D fruibili tramite Unity, infine un ritorno all’analogico tramite una stampa 3D. Di seguito i risultati delle ricerche ottenuti e gli sviluppi futuri
2025
9788835182412
Gemelli digitali, rilievo digitale, AR VR, stampa 3D, IA.Le Terme di Santa Venera al Pozzo: il reale archeologico, il digitale immersivo, l’analogico in 3DGiuseppe Di GregorioGabriele LiuzzoL’impianto termale di Santa Venera al Pozzo (acquerello di J. Houel).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/707972
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