Il volume esplora la transizione energetica nel Mezzogiorno italiano attraverso una prospettiva interdisciplinare che intreccia antropologia, diritto e scienze sociali. Al centro dell’analisi vi sono le comunità energetiche rinnovabili (CER), considerate non solo come strumenti tecnici e normativi, ma come spazi di sperimentazione sociale, politica e culturale. Il libro problematizza la retorica dominante della transizione ecologica, evidenziando come i processi di diffusione delle energie rinnovabili si inscrivano in contesti territoriali segnati da storiche asimmetrie di potere, marginalità e dinamiche estrattive. In particolare, le aree rurali e interne del Sud Italia emergono come luoghi di “frizione” tra agende globali e pratiche locali, dove la promessa di sostenibilità e democratizzazione energetica si confronta con rischi di nuove forme di disuguaglianza e “colonialismo interno”. Attraverso studi di caso in Sicilia e Molise, il volume mostra come le CER possano configurarsi sia come dispositivi di riattivazione territoriale e cittadinanza energetica, sia come strumenti ambivalenti, vincolati a cornici normative, infrastrutturali e di mercato che ne limitano l’autonomia. La transizione energetica appare dunque come un campo di tensione tra logiche centralizzate e aspirazioni di autogoverno, tra innovazione tecnologica e giustizia socioambientale.

Energy Commons. Vita sociale dell'energia nel Mezzogiorno

Mara Benadusi
2026-01-01

Abstract

Il volume esplora la transizione energetica nel Mezzogiorno italiano attraverso una prospettiva interdisciplinare che intreccia antropologia, diritto e scienze sociali. Al centro dell’analisi vi sono le comunità energetiche rinnovabili (CER), considerate non solo come strumenti tecnici e normativi, ma come spazi di sperimentazione sociale, politica e culturale. Il libro problematizza la retorica dominante della transizione ecologica, evidenziando come i processi di diffusione delle energie rinnovabili si inscrivano in contesti territoriali segnati da storiche asimmetrie di potere, marginalità e dinamiche estrattive. In particolare, le aree rurali e interne del Sud Italia emergono come luoghi di “frizione” tra agende globali e pratiche locali, dove la promessa di sostenibilità e democratizzazione energetica si confronta con rischi di nuove forme di disuguaglianza e “colonialismo interno”. Attraverso studi di caso in Sicilia e Molise, il volume mostra come le CER possano configurarsi sia come dispositivi di riattivazione territoriale e cittadinanza energetica, sia come strumenti ambivalenti, vincolati a cornici normative, infrastrutturali e di mercato che ne limitano l’autonomia. La transizione energetica appare dunque come un campo di tensione tra logiche centralizzate e aspirazioni di autogoverno, tra innovazione tecnologica e giustizia socioambientale.
2026
978-88-498-8948-2
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