"La Russia permanente" nasce come peculiare laboratorio di lettura di classici russi e aspira a diventare un format, ‘itinerante’ e per l’appunto ‘permanente’, che possa favorire il dibattito e la riflessione scientifica in un momento cruciale per la nostra disciplina. Il volume raccoglie i contributi del convegno di studi La Russia, permanente? Rileggere i classici russi oggi (Catania, 22-24 aprile 2024) e si articola in alcune sezioni dai titoli emblematici e altrettanto classici. I saggi contenuti nelle prime cinque si susseguono in ordine cronologico, abbracciando due secoli di letteratura russa, e prendono in esame, con approcci e metodi diversi, un ampio spettro di autori, opere, generi: grande e piccola prosa, teatro, cinema, musica, memetica. L’ultima sezione intende invece restituire le atmosfere delle “Tavole rotonde di forma ovale”, più informali ma non meno rigorose, svoltesi di sera, a margine del convegno stesso, e contempla una pièce teatrale inedita, che riporta in scena i maggiori poeti russi del primo ‘900, e una fitta “trama tra traduzioni” del fumetto letterario russo, che vede protagonisti i più noti classici russi dell’‘800. Con la sua eterogeneità La Russia, permanente? Rileggere i classici russi oggi offre nuove e vaste prospettive di (ri)lettura: il ‘dialogo’ fra classico e contemporaneo, significato dalle matrioske dell’immagine di copertina, è un paradigma epistemologico dinamico del passato così come del presente, che apre a future occasioni di confronto.
La Russia, permanente? Rileggere i classici russi oggi
Claudia OLIVIERI;
2026-01-01
Abstract
"La Russia permanente" nasce come peculiare laboratorio di lettura di classici russi e aspira a diventare un format, ‘itinerante’ e per l’appunto ‘permanente’, che possa favorire il dibattito e la riflessione scientifica in un momento cruciale per la nostra disciplina. Il volume raccoglie i contributi del convegno di studi La Russia, permanente? Rileggere i classici russi oggi (Catania, 22-24 aprile 2024) e si articola in alcune sezioni dai titoli emblematici e altrettanto classici. I saggi contenuti nelle prime cinque si susseguono in ordine cronologico, abbracciando due secoli di letteratura russa, e prendono in esame, con approcci e metodi diversi, un ampio spettro di autori, opere, generi: grande e piccola prosa, teatro, cinema, musica, memetica. L’ultima sezione intende invece restituire le atmosfere delle “Tavole rotonde di forma ovale”, più informali ma non meno rigorose, svoltesi di sera, a margine del convegno stesso, e contempla una pièce teatrale inedita, che riporta in scena i maggiori poeti russi del primo ‘900, e una fitta “trama tra traduzioni” del fumetto letterario russo, che vede protagonisti i più noti classici russi dell’‘800. Con la sua eterogeneità La Russia, permanente? Rileggere i classici russi oggi offre nuove e vaste prospettive di (ri)lettura: il ‘dialogo’ fra classico e contemporaneo, significato dalle matrioske dell’immagine di copertina, è un paradigma epistemologico dinamico del passato così come del presente, che apre a future occasioni di confronto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


