Early school leaving is a complex and multifactorial phenomenon whose multiple manifestations are revealed in the classroom. However, its consequences are detectable in the long term with negative repercussions in the personal and social sphere. It “includes everything that is lost (drop out), temporarily or permanently, during the evaluation of the learning process” (Besozzi, 2006). The issue, at this point, has for some time been engaging scientific research, the political and economic world and, above all, the school world, that faces on the front line what, today, represents a serious educational emergency. Due to the dimensions that the phenomenon assumes and to the personal and socio-economic implications that influence not only the future of the individual, but that of the whole community, early school leaving represents one of the most pivotal points of national and international school organizations. At the same time, it is also among the most important indicators for assessing the quality of the school system and its effectiveness, as for what concerns opportunity, educational success, equity and inclusion. In order to counter the phenomenon, we need to know and understand the multiple dimensions that cause it. Despite the numerous policies that have been applied and the measures that have been taken over the years, early school leaving continues to manifest itself directly and indirectly. This proves that educational inequalities and systemic difficulties that influence well-being, motivation and the permanence of students on educational paths continue to persist. The issue is a crucial challenge for schools and for the entire society, since it regards the educational, social, and cultural dimensions along with the set of values. Preventing early school leaving means tackling at an early stage the risk factors by strengthening contextually the protection factors and promoting teaching and organizational practices capable of responding in a flexible way to the needs of each individual. In this perspective, school has the responsibility of reconsidering its educational role and its organization, enhancing its cooperation with families, state institutions and the territory in a logic of co-responsibility and educating community. Research fits into this theoric frame and is based on a constructivist and situational approach aimed at looking into the relationship between early school leaving and educational inclusion through the analysis of performance, practices and the experiences of the main protagonists of the scholastic community (pupils, teachers, head teachers, parents) in order to offer an articulated and contextualized reading of the phenomenon. As a result of the complexity of the subject of study, research adopts a methodology of mix- methods that integrates quantitative and qualitative instruments that allow the exploration of the phenomenon from different and complimentary viewpoints. Descriptive-explorative research aims to investigate the phenomenon of early school leaving, risk and protection factors. Its objective is to identify and promote a valid model, effective in promoting educational success and well-being at pre-school, primary school and in extra-scholastic contexts, to be re-proposed as the best practice for the prevention and contrast of early school leaving. The use of an integrated methodological approach responds to the need of looking into the complexity of the phenomenon from a relational-systemic perspective, favouring a reflexive process in the school operators who are involved. This process, aimed at the awareness and enhancement of educational practices, is seen as a transformational and generative moment of change, insofar as it promotes a culture of prevention and inclusion that recognizes in schools privileged places of equity, participation and well-being. On the basis of this research, there is the conviction that the quality and effectiveness of the school system are measured according to the ability to guarantee every student, starting from pre-school, the necessary conditions for significant, sustainable and success-oriented learning paths. In this direction, pedagogical reflection is a guide to rethinking models and educational practices, in the perspective of continuous improvement and inclusion as a right and founding value of school experience.

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso e multifattoriale le cui molteplici manifestazioni si palesano tra i banchi di scuola, ma le cui conseguenze sono rilevabili a lungo termine con ricadute negative in ambito personale e sociale. Il tema impegna ormai da tempo la ricerca scientifica, il mondo politico ed economico ed in primis il mondo della scuola, impegnato a fronteggiare ciò che, oggi, rappresenta una grave emergenza educativa. Per le dimensioni che il fenomeno assume e per le implicazioni personali e socio-economiche che influenzano il futuro individuale, ma anche quello della comunità tutta, l’abbandono scolastico rappresenta uno dei nodi più critici delle organizzazioni scolastiche nazionali ed internazionali, rivelandosi nel contempo tra gli indicatori più importanti per valutare la qualità del sistema scolastico e la sua efficacia, in un’ottica di opportunità, di successo formativo, di equità e di inclusione, poiché mette in relazione i processi di esclusione sociale con quelli di fallimento formativo, richiamando l’urgenza di promuovere un’educazione realmente inclusiva e orientata al successo di tutti. Per contrastarla, occorre conoscerla e comprendere le molte dimensioni che la determinano. Nonostante le numerose politiche e i molteplici interventi realizzati nel corso degli anni, la dispersione scolastica continua a manifestarsi in forme dirette e indirette, testimoniando la persistenza di disuguaglianze educative e di difficoltà sistemiche che incidono sul benessere, sulla motivazione e sulla permanenza degli studenti nei percorsi di istruzione. La questione si configura, pertanto, come una sfida cruciale per la scuola e per l’intera società, poiché investe non soltanto la dimensione formativa, ma anche quella sociale, culturale e valoriale. Prevenire la dispersione scolastica significa agire precocemente sui fattori di rischio, rafforzando contestualmente i fattori di protezione e promuovendo pratiche didattiche e organizzative capaci di rispondere in modo flessibile ai bisogni di ciascun alunno. In questa prospettiva, la scuola è chiamata a ripensare la propria funzione educativa e la propria organizzazione, valorizzando la collaborazione con le famiglie, le istituzioni e il territorio in una logica di corresponsabilità e di comunità educante. Il lavoro di ricerca si inserisce all’interno di tale cornice teorica e si fonda su un approccio costruttivista e situazionale, finalizzato a indagare la relazione tra dispersione scolastica e inclusione educativa attraverso l’analisi delle rappresentazioni, delle pratiche e delle esperienze dei principali attori della comunità scolastica, alunni, docenti, dirigenti e genitori, allo scopo di offrire una lettura articolata e contestualizzata del fenomeno. Data la complessità dell’oggetto di studio, la ricerca adotta una metodologia mix-methods che integra strumenti quantitativi e qualitativi, consentendo di esplorare il fenomeno da prospettive differenti e complementari. La ricerca è di tipo descrittivo-esplorativa e ha lo scopo di indagare il fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico, i fattori di rischio e di protezione con la finalità di individuare e promuovere un valido modello, efficace a favorire il successo formativo e il benessere a Scuola dell’Infanzia e primaria e nei contesti extra scolastici da riproporre come migliori pratiche per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica. L’utilizzo di un approccio metodologico integrato risponde alla necessità di indagare la complessità del fenomeno in una prospettiva sistemica e relazionale, favorendo un processo riflessivo negli operatori scolastici coinvolti. Tale processo, volto alla consapevolezza e al miglioramento delle pratiche educative, si configura come momento trasformativo e generativo di cambiamento, nella misura in cui promuove una cultura della prevenzione e dell’inclusione che riconosca nella scuola un luogo privilegiato di costruzione di equità, partecipazione e benessere. Alla base della ricerca vi è la convinzione che la qualità e l’efficacia del sistema scolastico si misurino nella capacità di garantire a tutti gli alunni, fin dalla Scuola dell’Infanzia, le condizioni necessarie per un percorso di apprendimento significativo, sostenibile e orientato al successo formativo. In questa direzione, la riflessione pedagogica si pone come guida per ripensare modelli e pratiche educative, in un’ottica di miglioramento continuo e di promozione dell’inclusione come diritto e valore fondante dell’esperienza scolastica.

Dispersione scolastica e disuguaglianze formative. Un’indagine esplorativa tra scuole dell’infanzia e primarie / Amato, C.G.A.. - (2026 Feb 23).

Dispersione scolastica e disuguaglianze formative. Un’indagine esplorativa tra scuole dell’infanzia e primarie

AMATO, Concetta Giuseppa Antonella
2026-02-23

Abstract

Early school leaving is a complex and multifactorial phenomenon whose multiple manifestations are revealed in the classroom. However, its consequences are detectable in the long term with negative repercussions in the personal and social sphere. It “includes everything that is lost (drop out), temporarily or permanently, during the evaluation of the learning process” (Besozzi, 2006). The issue, at this point, has for some time been engaging scientific research, the political and economic world and, above all, the school world, that faces on the front line what, today, represents a serious educational emergency. Due to the dimensions that the phenomenon assumes and to the personal and socio-economic implications that influence not only the future of the individual, but that of the whole community, early school leaving represents one of the most pivotal points of national and international school organizations. At the same time, it is also among the most important indicators for assessing the quality of the school system and its effectiveness, as for what concerns opportunity, educational success, equity and inclusion. In order to counter the phenomenon, we need to know and understand the multiple dimensions that cause it. Despite the numerous policies that have been applied and the measures that have been taken over the years, early school leaving continues to manifest itself directly and indirectly. This proves that educational inequalities and systemic difficulties that influence well-being, motivation and the permanence of students on educational paths continue to persist. The issue is a crucial challenge for schools and for the entire society, since it regards the educational, social, and cultural dimensions along with the set of values. Preventing early school leaving means tackling at an early stage the risk factors by strengthening contextually the protection factors and promoting teaching and organizational practices capable of responding in a flexible way to the needs of each individual. In this perspective, school has the responsibility of reconsidering its educational role and its organization, enhancing its cooperation with families, state institutions and the territory in a logic of co-responsibility and educating community. Research fits into this theoric frame and is based on a constructivist and situational approach aimed at looking into the relationship between early school leaving and educational inclusion through the analysis of performance, practices and the experiences of the main protagonists of the scholastic community (pupils, teachers, head teachers, parents) in order to offer an articulated and contextualized reading of the phenomenon. As a result of the complexity of the subject of study, research adopts a methodology of mix- methods that integrates quantitative and qualitative instruments that allow the exploration of the phenomenon from different and complimentary viewpoints. Descriptive-explorative research aims to investigate the phenomenon of early school leaving, risk and protection factors. Its objective is to identify and promote a valid model, effective in promoting educational success and well-being at pre-school, primary school and in extra-scholastic contexts, to be re-proposed as the best practice for the prevention and contrast of early school leaving. The use of an integrated methodological approach responds to the need of looking into the complexity of the phenomenon from a relational-systemic perspective, favouring a reflexive process in the school operators who are involved. This process, aimed at the awareness and enhancement of educational practices, is seen as a transformational and generative moment of change, insofar as it promotes a culture of prevention and inclusion that recognizes in schools privileged places of equity, participation and well-being. On the basis of this research, there is the conviction that the quality and effectiveness of the school system are measured according to the ability to guarantee every student, starting from pre-school, the necessary conditions for significant, sustainable and success-oriented learning paths. In this direction, pedagogical reflection is a guide to rethinking models and educational practices, in the perspective of continuous improvement and inclusion as a right and founding value of school experience.
23-feb-2026
La dispersione scolastica è un fenomeno complesso e multifattoriale le cui molteplici manifestazioni si palesano tra i banchi di scuola, ma le cui conseguenze sono rilevabili a lungo termine con ricadute negative in ambito personale e sociale. Il tema impegna ormai da tempo la ricerca scientifica, il mondo politico ed economico ed in primis il mondo della scuola, impegnato a fronteggiare ciò che, oggi, rappresenta una grave emergenza educativa. Per le dimensioni che il fenomeno assume e per le implicazioni personali e socio-economiche che influenzano il futuro individuale, ma anche quello della comunità tutta, l’abbandono scolastico rappresenta uno dei nodi più critici delle organizzazioni scolastiche nazionali ed internazionali, rivelandosi nel contempo tra gli indicatori più importanti per valutare la qualità del sistema scolastico e la sua efficacia, in un’ottica di opportunità, di successo formativo, di equità e di inclusione, poiché mette in relazione i processi di esclusione sociale con quelli di fallimento formativo, richiamando l’urgenza di promuovere un’educazione realmente inclusiva e orientata al successo di tutti. Per contrastarla, occorre conoscerla e comprendere le molte dimensioni che la determinano. Nonostante le numerose politiche e i molteplici interventi realizzati nel corso degli anni, la dispersione scolastica continua a manifestarsi in forme dirette e indirette, testimoniando la persistenza di disuguaglianze educative e di difficoltà sistemiche che incidono sul benessere, sulla motivazione e sulla permanenza degli studenti nei percorsi di istruzione. La questione si configura, pertanto, come una sfida cruciale per la scuola e per l’intera società, poiché investe non soltanto la dimensione formativa, ma anche quella sociale, culturale e valoriale. Prevenire la dispersione scolastica significa agire precocemente sui fattori di rischio, rafforzando contestualmente i fattori di protezione e promuovendo pratiche didattiche e organizzative capaci di rispondere in modo flessibile ai bisogni di ciascun alunno. In questa prospettiva, la scuola è chiamata a ripensare la propria funzione educativa e la propria organizzazione, valorizzando la collaborazione con le famiglie, le istituzioni e il territorio in una logica di corresponsabilità e di comunità educante. Il lavoro di ricerca si inserisce all’interno di tale cornice teorica e si fonda su un approccio costruttivista e situazionale, finalizzato a indagare la relazione tra dispersione scolastica e inclusione educativa attraverso l’analisi delle rappresentazioni, delle pratiche e delle esperienze dei principali attori della comunità scolastica, alunni, docenti, dirigenti e genitori, allo scopo di offrire una lettura articolata e contestualizzata del fenomeno. Data la complessità dell’oggetto di studio, la ricerca adotta una metodologia mix-methods che integra strumenti quantitativi e qualitativi, consentendo di esplorare il fenomeno da prospettive differenti e complementari. La ricerca è di tipo descrittivo-esplorativa e ha lo scopo di indagare il fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico, i fattori di rischio e di protezione con la finalità di individuare e promuovere un valido modello, efficace a favorire il successo formativo e il benessere a Scuola dell’Infanzia e primaria e nei contesti extra scolastici da riproporre come migliori pratiche per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica. L’utilizzo di un approccio metodologico integrato risponde alla necessità di indagare la complessità del fenomeno in una prospettiva sistemica e relazionale, favorendo un processo riflessivo negli operatori scolastici coinvolti. Tale processo, volto alla consapevolezza e al miglioramento delle pratiche educative, si configura come momento trasformativo e generativo di cambiamento, nella misura in cui promuove una cultura della prevenzione e dell’inclusione che riconosca nella scuola un luogo privilegiato di costruzione di equità, partecipazione e benessere. Alla base della ricerca vi è la convinzione che la qualità e l’efficacia del sistema scolastico si misurino nella capacità di garantire a tutti gli alunni, fin dalla Scuola dell’Infanzia, le condizioni necessarie per un percorso di apprendimento significativo, sostenibile e orientato al successo formativo. In questa direzione, la riflessione pedagogica si pone come guida per ripensare modelli e pratiche educative, in un’ottica di miglioramento continuo e di promozione dell’inclusione come diritto e valore fondante dell’esperienza scolastica.
Early school leaving; social and educational inclusion; risk and protection factors; drop-out; prevention; educational inequalities; Preschool; Primary School
Dispersione scolastica; inclusione sociale e scolastica; fattori di rischio e protezione; abbandono scolastico; disuguaglianze formative; prevenzione; Scuola dell’Infanzia; Scuola Primaria
Dispersione scolastica e disuguaglianze formative. Un’indagine esplorativa tra scuole dell’infanzia e primarie / Amato, C.G.A.. - (2026 Feb 23).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/724751
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