The thesis analyzes the role and skills of the social worker in the implementation of income support measures in contemporary Italy, with special attention to the context of the Mezzogiorno and the challenges introduced by the digital transition. Starting from the European framework of the 2030 Agenda (SDG 1 - End Poverty), the work delves into the evolution of Italian policies to combat poverty, from the Reddito di Cittadidanza to the current Assegno di Inclusione, highlighting how these instruments have redefined the professional function and discretion of the social worker. The heart of the research is represented by the study conducted within a Sicilian social-health district, chosen as an emblematic case to understand the methods of implementation of minimum income measures and the contribution of Social Services in taking care of and accompanying the beneficiaries. Through a qualitative approach based on in-depth interviews, the survey explores operational practices, organizational critical issues and the new digital skills required, particularly in the use of an digital platform. The results highlight the central role of Social Services in promoting inclusion, autonomy and cohesion, but also the need to strengthen resources, training and institutional coordination. In closing, the comparison with the Spanish model of Ingreso Mínimo Vital allows us to place the Italian experience in the broader scenario of Mediterranean welfare, highlighting convergences and differences in strategies to combat poverty and enhance the social profession.

La tesi analizza il ruolo e le competenze dell’assistente sociale nell’attuazione delle misure di sostegno al reddito nell’Italia contemporanea, con particolare attenzione al contesto del Mezzogiorno e alle sfide introdotte dalla transizione digitale. Muovendo dal quadro europeo dell’Agenda 2030 (SDG 1 - End Poverty), il lavoro approfondisce l’evoluzione delle politiche italiane di contrasto alla povertà, dal Reddito di Cittadinanza all’attuale Assegno di Inclusione, evidenziando come tali strumenti abbiano ridefinito la funzione professionale e la discrezionalità dell’assistente sociale. Il cuore della ricerca è rappresentato dallo studio condotto all’interno di un distretto socio-sanitario siciliano, scelto come caso emblematico per comprendere le modalità di implementazione delle misure di reddito minimo e il contributo dei Servizi Sociali nella presa in carico e nell’accompagnamento dei beneficiari. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste in profondità, l’indagine esplora le pratiche operative, le criticità organizzative e le nuove competenze digitali richieste, in particolare nell’utilizzo di una piattaforma informatica. I risultati mettono in luce il ruolo centrale dei Servizi Sociali nel promuovere inclusione, autonomia e coesione, ma anche la necessità di rafforzare risorse, formazione e coordinamento istituzionale. In chiusura, il confronto con il modello spagnolo dell’Ingreso Mínimo Vital consente di collocare l’esperienza italiana nel più ampio scenario dei welfare mediterranei, evidenziando convergenze e differenze nelle strategie di contrasto alla povertà e di valorizzazione della professione sociale.

La professione dell’assistente sociale nell’era digitale: libertà di espressione e discrezionalità sociale nella gestione del reddito minimo / Ragusa, F.. - (2026 Feb 26).

La professione dell’assistente sociale nell’era digitale: libertà di espressione e discrezionalità sociale nella gestione del reddito minimo.

RAGUSA, FEDERICA
2026-02-26

Abstract

The thesis analyzes the role and skills of the social worker in the implementation of income support measures in contemporary Italy, with special attention to the context of the Mezzogiorno and the challenges introduced by the digital transition. Starting from the European framework of the 2030 Agenda (SDG 1 - End Poverty), the work delves into the evolution of Italian policies to combat poverty, from the Reddito di Cittadidanza to the current Assegno di Inclusione, highlighting how these instruments have redefined the professional function and discretion of the social worker. The heart of the research is represented by the study conducted within a Sicilian social-health district, chosen as an emblematic case to understand the methods of implementation of minimum income measures and the contribution of Social Services in taking care of and accompanying the beneficiaries. Through a qualitative approach based on in-depth interviews, the survey explores operational practices, organizational critical issues and the new digital skills required, particularly in the use of an digital platform. The results highlight the central role of Social Services in promoting inclusion, autonomy and cohesion, but also the need to strengthen resources, training and institutional coordination. In closing, the comparison with the Spanish model of Ingreso Mínimo Vital allows us to place the Italian experience in the broader scenario of Mediterranean welfare, highlighting convergences and differences in strategies to combat poverty and enhance the social profession.
26-feb-2026
La tesi analizza il ruolo e le competenze dell’assistente sociale nell’attuazione delle misure di sostegno al reddito nell’Italia contemporanea, con particolare attenzione al contesto del Mezzogiorno e alle sfide introdotte dalla transizione digitale. Muovendo dal quadro europeo dell’Agenda 2030 (SDG 1 - End Poverty), il lavoro approfondisce l’evoluzione delle politiche italiane di contrasto alla povertà, dal Reddito di Cittadinanza all’attuale Assegno di Inclusione, evidenziando come tali strumenti abbiano ridefinito la funzione professionale e la discrezionalità dell’assistente sociale. Il cuore della ricerca è rappresentato dallo studio condotto all’interno di un distretto socio-sanitario siciliano, scelto come caso emblematico per comprendere le modalità di implementazione delle misure di reddito minimo e il contributo dei Servizi Sociali nella presa in carico e nell’accompagnamento dei beneficiari. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste in profondità, l’indagine esplora le pratiche operative, le criticità organizzative e le nuove competenze digitali richieste, in particolare nell’utilizzo di una piattaforma informatica. I risultati mettono in luce il ruolo centrale dei Servizi Sociali nel promuovere inclusione, autonomia e coesione, ma anche la necessità di rafforzare risorse, formazione e coordinamento istituzionale. In chiusura, il confronto con il modello spagnolo dell’Ingreso Mínimo Vital consente di collocare l’esperienza italiana nel più ampio scenario dei welfare mediterranei, evidenziando convergenze e differenze nelle strategie di contrasto alla povertà e di valorizzazione della professione sociale.
minimum income; poverty reduction; social services; social inclusion; digital skills; social sustainability
reddito minimo; lotta alla povertà; servizi sociali; inclusione sociale; competenze digitali; sostenibilità sociale
La professione dell’assistente sociale nell’era digitale: libertà di espressione e discrezionalità sociale nella gestione del reddito minimo / Ragusa, F.. - (2026 Feb 26).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/724810
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