This research investigates the tools, methods, and strategies aimed at enhancing the accessibility and understanding of urban archaeological heritage, using the area of Via Crociferi in Catania—one of the most multi-layered contexts of the historic centre—as a case study. Through an interdisciplinary approach that integrates urban archaeology, digital heritage, museum studies, archival documentation, and participatory processes, the study critically examines the opportunities and limitations associated with managing and promoting “hidden” heritage, which is often inaccessible or only marginally recognised by the local community. The investigation is structured around three main axes: the systematic analysis of documentation related to archaeological investigations carried out in Via Crociferi throughout the 20th and 21st centuries (excavation notebooks, archival photographs, archaeological finds); the creation of a dedicated digital ecosystem (3D modelling, web platforms, immersive tours); and the experimentation of innovative practices of heritage communication and storytelling, culminating in the design of MAViC – the Virtual Archaeological Museum of Via Crociferi. The experimental reopening of the Portico, conducted in collaboration with the Archaeological Park of Catania and the Aci Valley within the framework of the PNRR CHANGES project, also provided the opportunity to test innovative on-site cultural mediation strategies aimed at fostering more informed and inclusive forms of engagement. The comparison with four major national and European initiatives—TeCHNIC, ROCK, INCEPTION and e-Archeo—places the Catania case study within a broader methodological landscape, highlighting recurring challenges (institutional discontinuity, long-term sustainability, data fragmentation) as well as transferable strengths. In this perspective, the project proposes an operational model for the shared management of urban archaeological heritage, grounded in data interoperability, multi-channel communication, and the construction of a shared cultural identity.

La ricerca indaga strumenti, metodologie e strategie per il potenziamento della fruizione del patrimonio archeologico urbano, prendendo come caso di studio l’area di via Crociferi a Catania, uno dei contesti pluristratificati del centro storico. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra archeologia urbana, digital heritage, museologia, documentazione d’archivio e processi partecipativi, lo studio analizza criticamente le potenzialità e i limiti connessi alla gestione e alla valorizzazione di un patrimonio “nascosto”, spesso non accessibile o scarsamente riconosciuto dalla comunità. L’indagine si fonda su tre assi principali: lo spoglio sistematico della documentazione relativa alle indagini in via Crociferi nel corso del XX e XXI secolo (taccuini di scavo, fotografie d’archivio, reperti archeologici), la creazione di un ecosistema digitale dedicato (modellazione 3D, piattaforme web, tour immersivi) e la sperimentazione di pratiche innovative di comunicazione e narrazione del patrimonio, culminate nella progettazione del MAViC – Museo Archeologico Virtuale di Via Crociferi. La riapertura sperimentale del Portico, realizzata in sinergia con il Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci nell’ambito del progetto PNRR CHANGES, ha offerto inoltre l’opportunità di testare sul campo soluzioni culturali innovative orientate a una fruizione più consapevole e inclusiva. Il confronto con quattro rilevanti esperienze nazionali ed europee – TeCHNIC, ROCK, INCEPTION ed e-Archeo – consente di collocare il caso di studio catanese all’interno di un quadro metodologico più ampio, evidenziando criticità ricorrenti (discontinuità istituzionale, sostenibilità a lungo termine, frammentazione dei dati), ma anche elementi di forza replicabili. In quest’ottica, il progetto propone un modello operativo per la gestione condivisa del patrimonio archeologico urbano, fondato sull’interoperabilità dei dati, sulla comunicazione multicanale, sulla creazione di un’identità culturale condivisa.

Strumenti e strategie per il potenziamento della fruizione del patrimonio archeologico urbano: il caso di via Crociferi (Catania) / Cerasa, F.. - (2026 Mar 18).

Strumenti e strategie per il potenziamento della fruizione del patrimonio archeologico urbano: il caso di via Crociferi (Catania)

CERASA, FABIANA
2026-03-18

Abstract

This research investigates the tools, methods, and strategies aimed at enhancing the accessibility and understanding of urban archaeological heritage, using the area of Via Crociferi in Catania—one of the most multi-layered contexts of the historic centre—as a case study. Through an interdisciplinary approach that integrates urban archaeology, digital heritage, museum studies, archival documentation, and participatory processes, the study critically examines the opportunities and limitations associated with managing and promoting “hidden” heritage, which is often inaccessible or only marginally recognised by the local community. The investigation is structured around three main axes: the systematic analysis of documentation related to archaeological investigations carried out in Via Crociferi throughout the 20th and 21st centuries (excavation notebooks, archival photographs, archaeological finds); the creation of a dedicated digital ecosystem (3D modelling, web platforms, immersive tours); and the experimentation of innovative practices of heritage communication and storytelling, culminating in the design of MAViC – the Virtual Archaeological Museum of Via Crociferi. The experimental reopening of the Portico, conducted in collaboration with the Archaeological Park of Catania and the Aci Valley within the framework of the PNRR CHANGES project, also provided the opportunity to test innovative on-site cultural mediation strategies aimed at fostering more informed and inclusive forms of engagement. The comparison with four major national and European initiatives—TeCHNIC, ROCK, INCEPTION and e-Archeo—places the Catania case study within a broader methodological landscape, highlighting recurring challenges (institutional discontinuity, long-term sustainability, data fragmentation) as well as transferable strengths. In this perspective, the project proposes an operational model for the shared management of urban archaeological heritage, grounded in data interoperability, multi-channel communication, and the construction of a shared cultural identity.
18-mar-2026
La ricerca indaga strumenti, metodologie e strategie per il potenziamento della fruizione del patrimonio archeologico urbano, prendendo come caso di studio l’area di via Crociferi a Catania, uno dei contesti pluristratificati del centro storico. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra archeologia urbana, digital heritage, museologia, documentazione d’archivio e processi partecipativi, lo studio analizza criticamente le potenzialità e i limiti connessi alla gestione e alla valorizzazione di un patrimonio “nascosto”, spesso non accessibile o scarsamente riconosciuto dalla comunità. L’indagine si fonda su tre assi principali: lo spoglio sistematico della documentazione relativa alle indagini in via Crociferi nel corso del XX e XXI secolo (taccuini di scavo, fotografie d’archivio, reperti archeologici), la creazione di un ecosistema digitale dedicato (modellazione 3D, piattaforme web, tour immersivi) e la sperimentazione di pratiche innovative di comunicazione e narrazione del patrimonio, culminate nella progettazione del MAViC – Museo Archeologico Virtuale di Via Crociferi. La riapertura sperimentale del Portico, realizzata in sinergia con il Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci nell’ambito del progetto PNRR CHANGES, ha offerto inoltre l’opportunità di testare sul campo soluzioni culturali innovative orientate a una fruizione più consapevole e inclusiva. Il confronto con quattro rilevanti esperienze nazionali ed europee – TeCHNIC, ROCK, INCEPTION ed e-Archeo – consente di collocare il caso di studio catanese all’interno di un quadro metodologico più ampio, evidenziando criticità ricorrenti (discontinuità istituzionale, sostenibilità a lungo termine, frammentazione dei dati), ma anche elementi di forza replicabili. In quest’ottica, il progetto propone un modello operativo per la gestione condivisa del patrimonio archeologico urbano, fondato sull’interoperabilità dei dati, sulla comunicazione multicanale, sulla creazione di un’identità culturale condivisa.
enhancement of archaeological heritage; urban archaeology; digital heritage; digital museology; digital ecosystems for cultural heritage; heritage accessibility; immersive technologies; virtual museum; Portico of the Athlete; participatory processes; data interoperability; Via Crociferi; archaeological data; archival research
valorizzazione del patrimonio archeologico; archeologia urbana; digital heritage; museologia digitale; ecosistemi digitali per la cultura; fruizione del patrimonio; tecnologie immersive; museo virtuale; Portico dell’Atleta; processi partecipativi; interoperabilità dei dati; Via Crociferi; dati archeologici; indagini d'archivio
Strumenti e strategie per il potenziamento della fruizione del patrimonio archeologico urbano: il caso di via Crociferi (Catania) / Cerasa, F.. - (2026 Mar 18).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/724814
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