Elementi in ceramica smaltata, che siano tegole, mattonelle o mattoni, sono spesso impiegati in Spagna e in Italia nei manti di copertura di cupole e cuspidi, soprattutto di edifici di culto. Ne sono esempi le cupole in tegole blu della Comunità Valenciana e le cuspidi in mattoni a cuneo policromi delle torri campanarie in Sicilia. Le due tipologie di copertura e i manufatti architettonici che coprono presentano caratteristiche geometrico-formali e tecnico-strutturali specifiche che sono determinanti nella scelta della metodologia di rilevamento da adottare. L’obiettivo del presente lavoro è sperimentare le metodologie di rilievo applicabili a queste coperture in maniera da elaborare una strategia di digitalizzazione adeguata alla conoscenza, documentazione e tutela di questo patrimonio architettonico. Sono stati presi in esame come casi studio le cuspidi delle torri della chiesa Maria Ss. Annunziata di Acireale (Catania) e la cupola delle Escuelas Pías di Valencia. In primo luogo, è stata eseguita un’analisi storico-descrittiva dei casi studio, analizzando le due tipologie architettoniche, e prestando attenzione alle strutture sottostanti e al contesto ambientale circostante. Sono state approfondite le caratteristiche che condizionano le modalità di rilievo, tra cui la presenza degli elementi ceramici e le criticità specifiche di ciascun manufatto: da un lato, gli spazi angusti, scarsamente illuminati e di difficile accesso, tipici delle torri sormontate da cuspidi; dall’altro, gli ambienti ampi, elevati e luminosi caratteristici degli edifici coperti da cupole. I risultati ottenuti sono stati confrontati nell’obiettivo di fornire la procedura più indicata per la tutela e conservazione di questo patrimonio architettonico e ambientale.
Il rilievo delle coperture in ceramica. Cuspidi siciliane e cupole valenziane a confronto
Gloria, Russo
;Mariateresa, Galizia;
2025-01-01
Abstract
Elementi in ceramica smaltata, che siano tegole, mattonelle o mattoni, sono spesso impiegati in Spagna e in Italia nei manti di copertura di cupole e cuspidi, soprattutto di edifici di culto. Ne sono esempi le cupole in tegole blu della Comunità Valenciana e le cuspidi in mattoni a cuneo policromi delle torri campanarie in Sicilia. Le due tipologie di copertura e i manufatti architettonici che coprono presentano caratteristiche geometrico-formali e tecnico-strutturali specifiche che sono determinanti nella scelta della metodologia di rilevamento da adottare. L’obiettivo del presente lavoro è sperimentare le metodologie di rilievo applicabili a queste coperture in maniera da elaborare una strategia di digitalizzazione adeguata alla conoscenza, documentazione e tutela di questo patrimonio architettonico. Sono stati presi in esame come casi studio le cuspidi delle torri della chiesa Maria Ss. Annunziata di Acireale (Catania) e la cupola delle Escuelas Pías di Valencia. In primo luogo, è stata eseguita un’analisi storico-descrittiva dei casi studio, analizzando le due tipologie architettoniche, e prestando attenzione alle strutture sottostanti e al contesto ambientale circostante. Sono state approfondite le caratteristiche che condizionano le modalità di rilievo, tra cui la presenza degli elementi ceramici e le criticità specifiche di ciascun manufatto: da un lato, gli spazi angusti, scarsamente illuminati e di difficile accesso, tipici delle torri sormontate da cuspidi; dall’altro, gli ambienti ampi, elevati e luminosi caratteristici degli edifici coperti da cupole. I risultati ottenuti sono stati confrontati nell’obiettivo di fornire la procedura più indicata per la tutela e conservazione di questo patrimonio architettonico e ambientale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


