Mediante un percorso che attraversa la loso a antica, il diritto romano, la cultura medievale, la siognomica rinascimentale, l’Illuminismo e la rivoluzione positivista di Cesare Lombroso, gli autori ricostruiscono le principali trasformazioni del pensiero criminologico, evidenziandone continuità, fratture e implicazioni scienti che, giuridiche ed etiche. L’analisi si so erma criticamente sull’eredità dell’antropologia criminale, sulle interpretazioni sociologiche della devianza e sui più recenti contributi della neurocriminologia, mostrando come nessuna spiegazione univoca sia oggi in grado di rendere conto della complessità del fenomeno criminale.
Il volto del crimine. Storia dell’antropologia criminale da Cesare Lombroso alle neuroscienze
Luigi Ingaliso;Francesco M. Galassi
2026-01-01
Abstract
Mediante un percorso che attraversa la loso a antica, il diritto romano, la cultura medievale, la siognomica rinascimentale, l’Illuminismo e la rivoluzione positivista di Cesare Lombroso, gli autori ricostruiscono le principali trasformazioni del pensiero criminologico, evidenziandone continuità, fratture e implicazioni scienti che, giuridiche ed etiche. L’analisi si so erma criticamente sull’eredità dell’antropologia criminale, sulle interpretazioni sociologiche della devianza e sui più recenti contributi della neurocriminologia, mostrando come nessuna spiegazione univoca sia oggi in grado di rendere conto della complessità del fenomeno criminale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


