Il predatore Orius laevigatus (Fieber) (Hemiptera, Anthocoridae) ha un importante ruolo nel contenimento di diverse specie di artropodi fitofagi sia in ambienti naturali che in agroecosistemi. Al fine di verificare la compatibilità di alcuni fitofarmaci usati nella lotta al lepidottero Gelechiidae Tuta absoluta (Meyrick) con l’impiego di questo entomofago, sono state effettuate prove per valutare la mortalità e la riduzione di fertilità su adulti di O. laevigatus (Levi- PAK500® Bioplanet). L’entomofago è stato esposto per tre giorni al residuo dei pesticidi saggiati (a 0, 7 e 14 gg. dal trattamento), su germogli di pomodoro. In particolare i prodotti in questione, il cui impiego su pomodoro è autorizzato in Italia o all’estero, sono 6 pesticidi consentiti in agricoltura biologica [Oikos® (azadiractina), Costar® (Bacillus thuringiensis var. kurstaki), Laser® (spinosad), PreVam® (tetraidroborato di sodio e limonene), Zolfo Bagnabile Bayer® e Zolfo Ventilato Stella®], 5 insetticidi di sintesi [Steward 30 WG® (indoxacarb), Altacor 35 WG® (rynaxypyr), Affirm® (emamectina benzoato), Alverde® (metaflumizone), Cal-EX EW® (abamectina)] e 3 coadiuvanti [Nu-film-P® (pinolene), Ultracitrus® (olio minerale paraffinico) e Codacide® (olio di colza)]. Le dosi di applicazione sono state le massime indicate in etichetta; nel caso dello spinosad sono state saggiate due diverse concentrazioni: 25ml/hl e 75ml/hl. Dopo tre giorni dall’esposizione degli esemplari sono state valutate la mortalità degli individui e, dopo due settimane, la fertilità, conteggiando le neanidi emerse per femmina. La mortalità degli esemplari esposti (%media±ES) è risultata significativamente differente dal controllo non trattato, nella prova con residuo fresco nelle tesi abamectina (98±2%), emamectina benzoato (96±2,4%), metaflumizone (85,5±5,4%), olio di colza (84±6,25%), spinosad 25 (75,2±5,1%) e 75 (86,7±4,5%); nella prova con residuo di 7 giorni nelle tesi abamectina (98±2%), emamectina benzoato (92±4,9%), metaflumizone (87,5±1,9%) e spinosad 75 (85,5±7,8%); mentre esponendo gli esemplari al residuo di 14 giorni solo abamectina (100%) e spinosad 75 (51,6±11,7%) sono risultati tossici per l’entomofago. Effetti significativi sulla fertilità degli individui (n. medio neanidi/femmina±ES) si sono avuti solo nella prova con residuo fresco nelle tesi abamectina (0,19±0,11), spinosad 75 (0,48±0,23), emamectina benzoato (0,48±0,24) e zolfo ventilato (0,5±0,2). Questi risultati, seppur ottenuti in condizioni di laboratorio, mostrano una diversa suscettibilità dell’Antocoride ai formulati saggiati mettendo in risalto l’importanza della scelta dei prodotti fitosanitari e della tempistica dei trattamenti in funzione dei lanci del predatore.

Selettività ed effetti residuali di pesticidi utilizzati contro la Tignola del pomodoro sull’Antocoride predatore Orius laevigatus

BIONDI, ANTONIO;ZAPPALA', LUCIA;SISCARO, Gaetano
2011

Abstract

Il predatore Orius laevigatus (Fieber) (Hemiptera, Anthocoridae) ha un importante ruolo nel contenimento di diverse specie di artropodi fitofagi sia in ambienti naturali che in agroecosistemi. Al fine di verificare la compatibilità di alcuni fitofarmaci usati nella lotta al lepidottero Gelechiidae Tuta absoluta (Meyrick) con l’impiego di questo entomofago, sono state effettuate prove per valutare la mortalità e la riduzione di fertilità su adulti di O. laevigatus (Levi- PAK500® Bioplanet). L’entomofago è stato esposto per tre giorni al residuo dei pesticidi saggiati (a 0, 7 e 14 gg. dal trattamento), su germogli di pomodoro. In particolare i prodotti in questione, il cui impiego su pomodoro è autorizzato in Italia o all’estero, sono 6 pesticidi consentiti in agricoltura biologica [Oikos® (azadiractina), Costar® (Bacillus thuringiensis var. kurstaki), Laser® (spinosad), PreVam® (tetraidroborato di sodio e limonene), Zolfo Bagnabile Bayer® e Zolfo Ventilato Stella®], 5 insetticidi di sintesi [Steward 30 WG® (indoxacarb), Altacor 35 WG® (rynaxypyr), Affirm® (emamectina benzoato), Alverde® (metaflumizone), Cal-EX EW® (abamectina)] e 3 coadiuvanti [Nu-film-P® (pinolene), Ultracitrus® (olio minerale paraffinico) e Codacide® (olio di colza)]. Le dosi di applicazione sono state le massime indicate in etichetta; nel caso dello spinosad sono state saggiate due diverse concentrazioni: 25ml/hl e 75ml/hl. Dopo tre giorni dall’esposizione degli esemplari sono state valutate la mortalità degli individui e, dopo due settimane, la fertilità, conteggiando le neanidi emerse per femmina. La mortalità degli esemplari esposti (%media±ES) è risultata significativamente differente dal controllo non trattato, nella prova con residuo fresco nelle tesi abamectina (98±2%), emamectina benzoato (96±2,4%), metaflumizone (85,5±5,4%), olio di colza (84±6,25%), spinosad 25 (75,2±5,1%) e 75 (86,7±4,5%); nella prova con residuo di 7 giorni nelle tesi abamectina (98±2%), emamectina benzoato (92±4,9%), metaflumizone (87,5±1,9%) e spinosad 75 (85,5±7,8%); mentre esponendo gli esemplari al residuo di 14 giorni solo abamectina (100%) e spinosad 75 (51,6±11,7%) sono risultati tossici per l’entomofago. Effetti significativi sulla fertilità degli individui (n. medio neanidi/femmina±ES) si sono avuti solo nella prova con residuo fresco nelle tesi abamectina (0,19±0,11), spinosad 75 (0,48±0,23), emamectina benzoato (0,48±0,24) e zolfo ventilato (0,5±0,2). Questi risultati, seppur ottenuti in condizioni di laboratorio, mostrano una diversa suscettibilità dell’Antocoride ai formulati saggiati mettendo in risalto l’importanza della scelta dei prodotti fitosanitari e della tempistica dei trattamenti in funzione dei lanci del predatore.
978-88-96493-04-5
biopesticidi; coadiuvanti; effetti secondari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/90867
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