L‘attuale normativa di riferimento in materia faunistico-venatoria (legge 25 febbraio 1992, n. 157), rappresenta un valido strumento per la valorizzazione delle aree marginali, in quanto, attraverso un’artico- lata serie di interventi, oltre a regolamentare l’attività del prelievo venatorio, nel tentativo di garantire un’efficace azione di protezione della fauna selvatica, favorisce un coinvolgimento diretto degli opera- tori agricoli nella gestione delle risorse faunistiche. Un esteso coordinamento con le misure agroambientali comunita- rie, permette in particolare di offrire concrete prospettive di incremento dei ricavi per le aziende agrarie e di garantire un soddisfacente livello di protezione per la fauna selvatica. I benefici economici ed ambientali conseguibili, potrebbero tuttavia raggiungere maggiore rilevanza attra- verso una più diffusa ed omogenea applicazione della legge, ancora attuata in modo parziale in alcune regioni, e se il completamentodella fase attuativa privilegiasse le aree montane e svantaggiate, dove più intensi appaiono i fenomeni di abbandono delle attività produttive e più elevata la relativa elevata valenza faunistica.
L'attività faunistico-venatoria quale strumneto di valorizzazione della terra nel quadro della legislazione di settore
CUCUZZA, Giuseppe
1999-01-01
Abstract
L‘attuale normativa di riferimento in materia faunistico-venatoria (legge 25 febbraio 1992, n. 157), rappresenta un valido strumento per la valorizzazione delle aree marginali, in quanto, attraverso un’artico- lata serie di interventi, oltre a regolamentare l’attività del prelievo venatorio, nel tentativo di garantire un’efficace azione di protezione della fauna selvatica, favorisce un coinvolgimento diretto degli opera- tori agricoli nella gestione delle risorse faunistiche. Un esteso coordinamento con le misure agroambientali comunita- rie, permette in particolare di offrire concrete prospettive di incremento dei ricavi per le aziende agrarie e di garantire un soddisfacente livello di protezione per la fauna selvatica. I benefici economici ed ambientali conseguibili, potrebbero tuttavia raggiungere maggiore rilevanza attra- verso una più diffusa ed omogenea applicazione della legge, ancora attuata in modo parziale in alcune regioni, e se il completamentodella fase attuativa privilegiasse le aree montane e svantaggiate, dove più intensi appaiono i fenomeni di abbandono delle attività produttive e più elevata la relativa elevata valenza faunistica.| File | Dimensione | Formato | |
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