The Graeco-Roman world, put various military and political, cultural and social frontiers in place in order to defend itself from continual destabilisation. These frontiers, which were mostly concrete ones, defined and defended territories and groups of a political and cultural reality with only one possible identifying value, namely civilitas romana. The barbaries opposed this value. They held other territories and practised a different culture. Christianity brought down these frontiers in the name of the only frontier possible: religion. The enemies are no longer the barbarians but become the pagans, even Roman pagans. In Horace Orosius this theorem, common to other Christian authors, reaches the point where the aversion felt for the barbarians is modified as is their very presence in history.

Il mondo ellenistico-romano, sottoposto a continue destabilizzazioni, per difendersi, aveva eretto diverse frontiere: militari e politiche, culturali e sociali. Queste frontiere -per lo più materiali, ma non solo-, definivano e difendevano territori e gruppi di una realtà politica e culturale con un unico valore identitario possibile, la civilitas romana. A questa si opponeva la barbaries: territori e culture 'altri' e opposti qualificavano i barbari. Il cristianesimo abbatte queste frontiere nel nome dell'unica frontiera possibile: quella religiosa. I nemici non sono più i barbari, ma i pagani (anche se romani). In Orosio questo teorema, comune ad altri autori cristiani, arriva al punto da modificare non solo l'avversione verso i barbari, ma la loro stessa presenza nella storia.

Frontiere e superamento delle frontiere: cristianesimo e integrazione nelle 'Storie contro i pagani' di Orosio

SARDELLA, Teresa
2016-01-01

Abstract

The Graeco-Roman world, put various military and political, cultural and social frontiers in place in order to defend itself from continual destabilisation. These frontiers, which were mostly concrete ones, defined and defended territories and groups of a political and cultural reality with only one possible identifying value, namely civilitas romana. The barbaries opposed this value. They held other territories and practised a different culture. Christianity brought down these frontiers in the name of the only frontier possible: religion. The enemies are no longer the barbarians but become the pagans, even Roman pagans. In Horace Orosius this theorem, common to other Christian authors, reaches the point where the aversion felt for the barbarians is modified as is their very presence in history.
2016
978-88-495-3124-4
Il mondo ellenistico-romano, sottoposto a continue destabilizzazioni, per difendersi, aveva eretto diverse frontiere: militari e politiche, culturali e sociali. Queste frontiere -per lo più materiali, ma non solo-, definivano e difendevano territori e gruppi di una realtà politica e culturale con un unico valore identitario possibile, la civilitas romana. A questa si opponeva la barbaries: territori e culture 'altri' e opposti qualificavano i barbari. Il cristianesimo abbatte queste frontiere nel nome dell'unica frontiera possibile: quella religiosa. I nemici non sono più i barbari, ma i pagani (anche se romani). In Orosio questo teorema, comune ad altri autori cristiani, arriva al punto da modificare non solo l'avversione verso i barbari, ma la loro stessa presenza nella storia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/94795
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