La trasformazione del rapporto fra tradizione e modernità ha fatto emergere tendenze e modalità nuove nell’affrontare il tema dell’incontro fra antico e nuovo: alla predominante categoria del contrasto si affiancano metodiche diverse che – lungo una scala di sempre maggiore riduzione della distanza fra i codici linguistici della preesistenza e della nuova inserzione e, comunque, in una accezione che non le intende come categorie assolute ma come possibilità ermeneutiche del progetto – vanno dall’analogia alla pedissequa mimesi. L’indagine sull’operatività rivela come queste modalità siano riguardabili come categorie trasversali del progetto d’architettura, vere e proprie poetiche che interessano tanto la nuova creazione, quanto l’intervento sull’esistente. Il rapporto antico-nuovo esce dalle logiche riduzionistiche ed oppositive del primo scorcio del secolo e si sfaccetta in molteplici interpretazioni e variazioni. Il tentativo di analizzare le modalità di intervento sul costruito, interrogandosi sulla qualità del progetto, vuole porsi strumentalmente come mezzo di verifica dell’incidenza che l’opzione conservativa deve avere sulle scelte di intervento.

Contrasto, analogia e mimesi. L’intervento sul costruito e le istanze della conservazione

VITALE, MARIA
2007

Abstract

La trasformazione del rapporto fra tradizione e modernità ha fatto emergere tendenze e modalità nuove nell’affrontare il tema dell’incontro fra antico e nuovo: alla predominante categoria del contrasto si affiancano metodiche diverse che – lungo una scala di sempre maggiore riduzione della distanza fra i codici linguistici della preesistenza e della nuova inserzione e, comunque, in una accezione che non le intende come categorie assolute ma come possibilità ermeneutiche del progetto – vanno dall’analogia alla pedissequa mimesi. L’indagine sull’operatività rivela come queste modalità siano riguardabili come categorie trasversali del progetto d’architettura, vere e proprie poetiche che interessano tanto la nuova creazione, quanto l’intervento sull’esistente. Il rapporto antico-nuovo esce dalle logiche riduzionistiche ed oppositive del primo scorcio del secolo e si sfaccetta in molteplici interpretazioni e variazioni. Il tentativo di analizzare le modalità di intervento sul costruito, interrogandosi sulla qualità del progetto, vuole porsi strumentalmente come mezzo di verifica dell’incidenza che l’opzione conservativa deve avere sulle scelte di intervento.
978-88-7115-532-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/98577
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