I partiti hanno cercato di affrontare la crisi di consensi e il deficit decisionale con un rafforzamento degli strumenti partecipativi di cui nella prima parte del testo si propone un’articolazione in ragione dei soggetti coinvolti e degli ambiti previsti. Lo studio si propone di valutare vantaggi e criticità del modello partecipativo con l’analisi dei casi italiani di applicazione di allargamento degli spazi di intervento dei cittadini in organizzazioni politiche nate in occasione delle campagne elettorali in particolare interrogandosi sulle conseguenze che un’apertura degli spazi decisionali produce in termini partecipativi. In maniera specifica è analizzato il caso di Rita Borsellino - in corsa nel 2006 per la Presidenza della Regione Siciliana e a capo di una coalizione di centro-sinistra – che proponeva i Cantieri come tassello fondamentale del suo progetto di riforma della politica, in grado di determinare il recupero della dimensione associativa. Il libro ricostruisce le tappe fondamentali e i tratti distintivi della sua lunga campagna elettorale: le primarie del centro-sinistra che la vedevano vincente su Ferdinando Latteri, l’edificazione di un’organizzazione a basso livello di verticalizzazione e parallela ai partiti, la scelta degli strumenti “poveri” della propaganda elettorale, la mobilitazione on-line fino alla costruzione partecipata del programma. Lo studio ha comportato l’analisi dei documenti dell’organizzazione, delle principali testate giornalistiche, dei siti web dei candidati e delle organizzazioni collegate. Inoltre sono stati analizzati i dati delle primarie regionali - comparati a quelle precedenti (Prodi) - ed è stata realizzata una ricerca sul gruppo dirigente dell’organizzazione. Nonostante alcune incongruenze tra concezioni della democrazia e pratiche promosse, il suo progetto ha assolto finalità di tipo inclusivo, riconducendo nell’alveo della partecipazione segmenti poco inclini al coinvolgimento e soggetti che se ne erano allontanati e contribuendo (pur senza vincere) alla realizzazione del più rilevante risultato elettorale del centro-sinistra in Sicilia.

PROVE DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA. I CANTIERI DI RITA BORSELLINO

SAMPUGNARO, ROSSANA
2011

Abstract

I partiti hanno cercato di affrontare la crisi di consensi e il deficit decisionale con un rafforzamento degli strumenti partecipativi di cui nella prima parte del testo si propone un’articolazione in ragione dei soggetti coinvolti e degli ambiti previsti. Lo studio si propone di valutare vantaggi e criticità del modello partecipativo con l’analisi dei casi italiani di applicazione di allargamento degli spazi di intervento dei cittadini in organizzazioni politiche nate in occasione delle campagne elettorali in particolare interrogandosi sulle conseguenze che un’apertura degli spazi decisionali produce in termini partecipativi. In maniera specifica è analizzato il caso di Rita Borsellino - in corsa nel 2006 per la Presidenza della Regione Siciliana e a capo di una coalizione di centro-sinistra – che proponeva i Cantieri come tassello fondamentale del suo progetto di riforma della politica, in grado di determinare il recupero della dimensione associativa. Il libro ricostruisce le tappe fondamentali e i tratti distintivi della sua lunga campagna elettorale: le primarie del centro-sinistra che la vedevano vincente su Ferdinando Latteri, l’edificazione di un’organizzazione a basso livello di verticalizzazione e parallela ai partiti, la scelta degli strumenti “poveri” della propaganda elettorale, la mobilitazione on-line fino alla costruzione partecipata del programma. Lo studio ha comportato l’analisi dei documenti dell’organizzazione, delle principali testate giornalistiche, dei siti web dei candidati e delle organizzazioni collegate. Inoltre sono stati analizzati i dati delle primarie regionali - comparati a quelle precedenti (Prodi) - ed è stata realizzata una ricerca sul gruppo dirigente dell’organizzazione. Nonostante alcune incongruenze tra concezioni della democrazia e pratiche promosse, il suo progetto ha assolto finalità di tipo inclusivo, riconducendo nell’alveo della partecipazione segmenti poco inclini al coinvolgimento e soggetti che se ne erano allontanati e contribuendo (pur senza vincere) alla realizzazione del più rilevante risultato elettorale del centro-sinistra in Sicilia.
978-88-7796-725-1
Partiti; Democrazia partecipativa; Primarie
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/99405
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