Il nichilismo è sembrata a lettori autorevoli la sigla riassuntiva del pensiero e della poesia di Leopardi. Ed è indubbio che Leopardi sviluppi una negazione intransigente di alcuni miti moderni, come la Natura benigna, la Storia immancabilmente progressiva, la centralità dell'uomo nel cosmo. L'atteggiamento leopardiano non si esaurisce, però, nella negazione. Leopardi non ha soltanto svelato la vanità e la debolezza del genere umano, ne ha sentito al tempo stesso la nobiltà. Unico, fra tutti gli esseri, l'uomo si pone come autocoscienza. Ma la nobiltà umana è data soprattutto dalla misura del desiderio; motivo che costituisce il focus della poesia leopardiana.

Nel vago pensiero. Sondaggi leopardiani

CRISTALDI, Sergio Alfio Maria
2000

Abstract

Il nichilismo è sembrata a lettori autorevoli la sigla riassuntiva del pensiero e della poesia di Leopardi. Ed è indubbio che Leopardi sviluppi una negazione intransigente di alcuni miti moderni, come la Natura benigna, la Storia immancabilmente progressiva, la centralità dell'uomo nel cosmo. L'atteggiamento leopardiano non si esaurisce, però, nella negazione. Leopardi non ha soltanto svelato la vanità e la debolezza del genere umano, ne ha sentito al tempo stesso la nobiltà. Unico, fra tutti gli esseri, l'uomo si pone come autocoscienza. Ma la nobiltà umana è data soprattutto dalla misura del desiderio; motivo che costituisce il focus della poesia leopardiana.
10-88-95104-18-8
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/99487
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