Il diritto penale internazionale, in origine concepito sul modello concettuale della "responsabilità di Stato", ha dovuto confrontarsi, a partire dai grandi processi del secondo dopoguerra, con un radicale mutamento di paradigma, ormai orientato sulla responsabilità personale, e per questo con le grandi questioni che, nei diritti penali nazionali, sono alla base della costruzione teorica e della concreta disciplina della responsabilità degli individui. Dalla Carta del Tribunale Militare Internazionale di Norimberga allo Statuto della Corte Penale Internazionale, è andata pertanto gradualmente consolidandosi la costruzione della responsabilità penale internazionale dell'individuo. Una tale costruzione, pur registrando inevitabilmente soluzioni specifiche, mostra di non voler - e non poter - rinunciare anche con riguardo alla particolare domanda di giustizia che emerge in conseguenza dei tragici eventi che hanno determinato la creazione delle suddette giurisdizioni internazionali, alle imprescindibili garanzie che devono accompagnare ogni forma di responsabilità che si voglia pienamente legittima secondo i principi democratici, confermando il principio di colpevolezza quale grande principio del diritto penale moderno. L’opera sviluppa una riflessione quanto alla capacità delle soluzioni consacrate dallo Statuto di Roma, unanimemente riconosciuto quale espressione più avanzata del diritto penale internazionale moderno, non solo di tradurre in formule normative il particolare atteggiarsi della colpevolezza nella realizzazione dei grandi crimini internazionali, ma altresì di affermarsi quali standard di armonizzazione a vocazione mondiale su questioni ed istituti la cui disciplina positiva registra tradizionalmente sensibilità profondamente diverse che rendono particolarmente difficoltosa la ricerca di una soluzione di sintesi.

Per una teoria della colpevolezza nel sistema dello Statuto della Corte Penale internazionale

SICURELLA, ROSARIA
2008

Abstract

Il diritto penale internazionale, in origine concepito sul modello concettuale della "responsabilità di Stato", ha dovuto confrontarsi, a partire dai grandi processi del secondo dopoguerra, con un radicale mutamento di paradigma, ormai orientato sulla responsabilità personale, e per questo con le grandi questioni che, nei diritti penali nazionali, sono alla base della costruzione teorica e della concreta disciplina della responsabilità degli individui. Dalla Carta del Tribunale Militare Internazionale di Norimberga allo Statuto della Corte Penale Internazionale, è andata pertanto gradualmente consolidandosi la costruzione della responsabilità penale internazionale dell'individuo. Una tale costruzione, pur registrando inevitabilmente soluzioni specifiche, mostra di non voler - e non poter - rinunciare anche con riguardo alla particolare domanda di giustizia che emerge in conseguenza dei tragici eventi che hanno determinato la creazione delle suddette giurisdizioni internazionali, alle imprescindibili garanzie che devono accompagnare ogni forma di responsabilità che si voglia pienamente legittima secondo i principi democratici, confermando il principio di colpevolezza quale grande principio del diritto penale moderno. L’opera sviluppa una riflessione quanto alla capacità delle soluzioni consacrate dallo Statuto di Roma, unanimemente riconosciuto quale espressione più avanzata del diritto penale internazionale moderno, non solo di tradurre in formule normative il particolare atteggiarsi della colpevolezza nella realizzazione dei grandi crimini internazionali, ma altresì di affermarsi quali standard di armonizzazione a vocazione mondiale su questioni ed istituti la cui disciplina positiva registra tradizionalmente sensibilità profondamente diverse che rendono particolarmente difficoltosa la ricerca di una soluzione di sintesi.
88-14-14305-6
DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE; STATUTO CORTE PENALE INTERNAZIONALE; PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/106705
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