Questo volume raccoglie per la prima volta le poesie e le lettere di Elizabeth Siddal, poetessa e pittrice preraffaellita. I testi sono tratti dai manoscritti originali conservati presso l’Ashmolean Museum di Oxford. Il volume, che propone la scoperta e la rivalutazione di questa importante autrice, finora trascurata, del periodo vittoriano, comprende un ampio saggio critico sulla figura di Siddal ispirato alla metodologia dei gender studies e un’analisi testuale delle liriche. Nelle sue poesie, così come nell’opera della cognata Christina Rossetti, la donna non è oggetto estetico idealizzato, ma soggetto desiderante, incarnato in una parola poetica pervasa da amore, fede, disillusione e morte, esperienze, queste, sempre segnate dalla differenza e raccontate da un io mai neutro o universale, bensì esplicitamente femminile. Nel suo raffinato microcosmo preraffaellita, la voce poetica di Elizabeth Siddal è ben lontana dall’essere quella di una «mite, ignara colomba», come il marito Dante Gabriel Rossetti, non senza ingenuità, si compiaceva di definirla.

Elizabeth Siddal. Di rivi e gigli

ARCARA, Stefania
2009

Abstract

Questo volume raccoglie per la prima volta le poesie e le lettere di Elizabeth Siddal, poetessa e pittrice preraffaellita. I testi sono tratti dai manoscritti originali conservati presso l’Ashmolean Museum di Oxford. Il volume, che propone la scoperta e la rivalutazione di questa importante autrice, finora trascurata, del periodo vittoriano, comprende un ampio saggio critico sulla figura di Siddal ispirato alla metodologia dei gender studies e un’analisi testuale delle liriche. Nelle sue poesie, così come nell’opera della cognata Christina Rossetti, la donna non è oggetto estetico idealizzato, ma soggetto desiderante, incarnato in una parola poetica pervasa da amore, fede, disillusione e morte, esperienze, queste, sempre segnate dalla differenza e raccontate da un io mai neutro o universale, bensì esplicitamente femminile. Nel suo raffinato microcosmo preraffaellita, la voce poetica di Elizabeth Siddal è ben lontana dall’essere quella di una «mite, ignara colomba», come il marito Dante Gabriel Rossetti, non senza ingenuità, si compiaceva di definirla.
9788876003158
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/106728
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