Attiva come educatrice e scrittrice nell’Italia postunitaria, Giselda Fojanesi (1851-1946) realizzò appieno la dinamica espressivo-comunicativa che Giovanni Nencioni ha identificato nell’italiano regionale letterario dei Malavoglia, distinguendo tra etnificazione spontanea (interferenza automatica del dialetto), ed etnificazione riflessa (introduzione voluta di elementi idiomatici). Per il suo drammatico vissuto di moglie di Mario Rapisardi, visse a lungo a Catania trasfondendo nelle sue novelle veriste la propria competenza nativa toscana e quella acquisita del siciliano. Emblematico titolo e sottotitolo della raccolta: In Toscana e in Sicilia. Novelle campagnuole. Da uno spoglio sinottico di autori otto-novecenteschi (Alfieri 2011), la Fojanesi dimostra un puntuale adeguamento all’esempio manzoniano e verghiano, esibendo uno stile vicino al parlato, ma attento alla norma letteraria. La componente diatopica, qui rappresentata dalla concomitanza di superdialetto toscano e dialetto siciliano, conferma così la propria natura di elemento stilistico rifunzionalizzato in varie modalità, che si espliciteranno nell’analisi, come fattore di scrittura “popolare”.

Dialetto e superdialetto nel ‘verghismo’: Giselda Fojanesi tra siciliano e toscano,

G. Alfieri
2018-01-01

Abstract

Attiva come educatrice e scrittrice nell’Italia postunitaria, Giselda Fojanesi (1851-1946) realizzò appieno la dinamica espressivo-comunicativa che Giovanni Nencioni ha identificato nell’italiano regionale letterario dei Malavoglia, distinguendo tra etnificazione spontanea (interferenza automatica del dialetto), ed etnificazione riflessa (introduzione voluta di elementi idiomatici). Per il suo drammatico vissuto di moglie di Mario Rapisardi, visse a lungo a Catania trasfondendo nelle sue novelle veriste la propria competenza nativa toscana e quella acquisita del siciliano. Emblematico titolo e sottotitolo della raccolta: In Toscana e in Sicilia. Novelle campagnuole. Da uno spoglio sinottico di autori otto-novecenteschi (Alfieri 2011), la Fojanesi dimostra un puntuale adeguamento all’esempio manzoniano e verghiano, esibendo uno stile vicino al parlato, ma attento alla norma letteraria. La componente diatopica, qui rappresentata dalla concomitanza di superdialetto toscano e dialetto siciliano, conferma così la propria natura di elemento stilistico rifunzionalizzato in varie modalità, che si espliciteranno nell’analisi, come fattore di scrittura “popolare”.
978 88 6787 929 8
Toscano siciliano stile Fojanesi novellista
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/321892
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