Constatato il sostanziale fallimento della riforma dell’art. 79 Cost., che ha prodotto l’eclissi, in sede applicativa, degli istituti di clemenza collettiva, l’indagine si sofferma sull’intento risocializzante che qualifica l’intervento punitivo dello Stato, favorendo un fecondo processo di circolazione dei modelli sanzionatori. Entro tale cornice, gli istituti in parola possono ancora rivestire un ruolo non trascurabile, che potrebbe essere rilanciato dalla riforma del dettato costituzionale, intesa ad attenuare i vincoli procedurali dell’art. 79, pur preservando il carattere eccezionale dell’amnistia e dell’indulto.

Brevi note per una "rianimazione" normativa degli atti di clemenza collettiva

giuseppe chiara
2018

Abstract

Constatato il sostanziale fallimento della riforma dell’art. 79 Cost., che ha prodotto l’eclissi, in sede applicativa, degli istituti di clemenza collettiva, l’indagine si sofferma sull’intento risocializzante che qualifica l’intervento punitivo dello Stato, favorendo un fecondo processo di circolazione dei modelli sanzionatori. Entro tale cornice, gli istituti in parola possono ancora rivestire un ruolo non trascurabile, che potrebbe essere rilanciato dalla riforma del dettato costituzionale, intesa ad attenuare i vincoli procedurali dell’art. 79, pur preservando il carattere eccezionale dell’amnistia e dell’indulto.
9788823021617
Amnistia, indulto, principio di ragionevolezza, esecuzione della pena, misure alternative alla detenzione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/357615
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